“Mental”, gli adolescenti e il disagio psichiatrico

  • RaiPlay

ROMA Nico (Greta Esposito) è una ragazza di 16 anni che soffre di continui attacchi d’ansia e visioni. Diagnosi: schizofrenia. Viene presa in carico da una clinica psichiatrica e lì incontra quelli che saranno i compagni di viaggio di un difficile ma fondamentale percorso di conoscenza e di accettazione di sé: Michele (Romano Reggiani), ragazzo borderline tossicodipendente con un padre ingombrante che non gli lasciano vedere, Emma (Federica Pagliaroli) anoressica autolesionista, esperta del glitter, maestra della manipolazione degli altri, persino dei dottori, e Daniel (Cosimo Longo) logorroico bipolare, convinto di non avere nessun problema: perfino il gesso che ha alla gamba è per lui l’ennesimo tentativo dei medici di controllarlo o farlo impazzire.

Eccoli i protagonisti di Mental, la prima serie italiana sul disagio psichiatrico tra gli adolescenti, in onda su RaiPlay da oggi, in 8 episodi da 25 minuti ciascuno. 

«Per entrare nel personaggio di Nico - spiega Greta Esposito - è stato necessario pensare da persone, non esclusivamente da ammalati. Nico scopre che si possono provare dei sentimenti e che c'è bisogno di un contatto, anche attraverso il tatto e il corpo».

«La bellezza di Mental - afferma invece Cosimo Longo - è che ti fa capire che il concetto di normalità non esiste: tutti siamo normali a nostro modo».

La serie è scritta da Laura Grimaldi  e Pietro Seghetti, ed è diretta da Michele Vannucci.

METRO