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Per i gatti della Capitale obbligo di schedatura con foto

GATTI RANDAGI

ROMA “Le “gattare” e i volontari che curano le comunità feline della Capitale dovranno effettuare il censimento degli animali accuditi, con tanto di foto a ciascun esemplare, per ottenere le forniture di croccantini dal Comune. È quanto è scritto nel bando capitolino, rilanciato ieri dell’Enpa, che denuncia le difficoltà legate a un provvedimento simile.

«Considerando che le persone che si occupano delle colonie feline a Roma sono per lo più signore anziane e che ci sono colonie feline anche con numeri di gatti considerevoli (50-100 felini)- hanno affermato Maurilia Amoroso di Enpa Roma e Emanuela Bignami della sezione di Ostia della Lega nazionale per la difesa del cane –come è possibile pensare di esigere le foto di ogni singolo gatto che curano? Inoltre, ogni gatto è diverso, c’è chi è più schivo e resta nascosto. Seriamente nel Dipartimento reputano questa richiesta una soluzione praticabile? Non sarebbe più serio allora pensare di organizzare dei sopralluoghi? In questo modo non solo si mettono in difficoltà i volontari e i cittadini che, facendo grandi sacrifici, cercano di assicurare una vita dignitosa a tutti i gatti della nostra città, ma, ancora più grave, si mette a repentaglio il benessere degli animali. Per questo non possiamo accettare questa ennesima provocazione da parte della Direzione promozione Tutela Ambientale e benessere degli animali del Comune di Roma e siamo pronti a dare battaglia in tutte le sedi possibili, sostenendo le tantissime gattare che ogni giorno si prendono cura dei felini della nostra città!».

 

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