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Virus: 83 i decessi «Misure per Natale»

ROMA CORONAVIRUS

ROMA Da una parte ci sono le terapie intensive meno affollate, i guariti che aumentano (sono 2.704, 667 in più nelle ultime 24 ore) e i contagi che calano dai 1.315 di lunedì ai 1.159 di ieri (578 a Roma), su oltre 15 mila tamponi effettuati. Ma a preoccupare sono i decessi legati al Covid: ieri in tutta la regione ne sono stati registrati 83, 45 in più (oltre il doppio) di quelli rilevati il giorno prima.

«Aumentano i decessi a conferma che il virus è una brutta bestia e bisogna mantenere alta l’attenzione. Per Natale è necessario che vengano adottate subito misure omogenee nel paese», ha spiegato l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato.

E gli effetti della pandemia non riguardano solo la salute: sono state 7.476 le persone che si sono rivolte per la prima volta ai centri d’ascolto delle Caritas parrocchiali di Roma nel corso dei primi nove mesi del 2020. Quasi la metà (il 48,7%) sono italiani, nuovi poveri che si aggiungono alle 40.607 persone che le parrocchie avevano già preso in carico nel corso degli anni.

Su tutte le persone seguite nel corso del 2020 dai centri Caritas i nuovi iscritti rappresentano un terzo del totale (35,3 %). È la fotografia, a dieci mesi dall’inizio della pandemia, restituita dal quarto rapporto della Caritas sulla povertà a Roma, presentato ieri.

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