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Sala e Fontana «difendono» lo shopping dei milanesi

Milano

salute Eventuali nuove strette anti-contagio non convincono Beppe Sala, che ieri, a proposito degli assembramenti di domenica, ha detto: «Serve prudenza, ma non essere manichei. Qui rischiamo di passare dal “liberi tutti” al “richiudiamo tutto”. Ci vorrà  equilibrio, ma non dobbiamo stupirci se ieri è andata così». Per Sala, «se diciamo che bisogna far ripartire i consumi, se il governo lancia l’operazione cashback, poi se la prende con i cittadini se escono a fare acquisti? La cosa più detestabile sono quelli che dicono che i cittadini sono irresponsabili. Non è così». E, circa un irrigidimento delle misure tra Natale e Capodanno, ha aggiunto: «Stretta vuol dire soltanto tornare a richiudere gli esercizi commerciali. Tutti possono capire tutto, a condizione che non ci sia un eccessivo “stop&go”. Se riapri, non puoi dire il giorno dopo: “No, ho sbagliato”. Non si vede una coerenza. Questa idea di richiudere tutto immediatamente non so se ha senso».

Libertà di movimento
Preoccupazione per gli assembramenti è stata espressa anche dal presidente Fontana, che però ha ribadito la richiesta di libertà di movimento tra comuni e il pericolo per l’economia di una nuova zona rossa: «Sono scelte del governo, ma mi sembra di capire che la limitazione per Natale e Capodanno, almeno per i piccoli Comuni venga eliminata, anche perché sarebbe una cosa senza senso». «Sono convinto che la zona rossa si deve cercare di evitarla in tutti i modi», ha aggiunto, «bisogna far capire alle persone che, se non ci si comporta rispettando le regole, il rischio è che si debba arrivare ancora a una chiusura. Sono contrario perché devastante per l’economia e per la socialità». Infine, Fontana ha assicurato l’avvio della campagna vaccinale anti-Covid per il 6 gennaio. 

 

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