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Il Piemonte in zona gialla

TORINO

ROMA Costante il numero di positivi ma cala la percentuale dei contagi rispetto ai tamponi, oramai a pochi giorni dal passaggio della Regione in zona gialla che dovrebbe avvenire domenica. Sono 974 i nuovi contagi registrati in Piemonte (487 nel torinese), il 6,8% rispetto ai 14.418 tamponi eseguiti.

Salgono i decessi: 84, di cui 11 avvenuti ieri. Per l’ultimo bollettino regionale, però, calano i ricoverati, otto in meno in terapia intensiva dove ci sono 310 pazienti, e 4.069 negli altri reparti (33 in meno). Per quanto riguarda gli ambiti di contagio, 696 tra la popolazione generale, 35 in ambito scolastico e 243 in strutture socio-assistenziali e Rsa.

Proprio in una casa di riposo, la “Alice” di Forno Canavese, è emerso che tutti gli ospiti sono positivi: la conferma è arrivata dai tamponi, dopo che la scorsa settimana quasi tutti erano risultati negativi ai tamponi rapidi. I contagiati sono 19, tutti asintomatici, altri 4 già erano ricoverati in ospedale con sintomi, e 12 gli operatori sanitari positivi. Proprio questo non consente di coprire i turni dei prossimi giorni: «Nessuna emergenza, è una questione logistica e in contatto con l’Usca abbiamo deciso di ricollocare gli ospiti», spiegano dalla struttura.

Intanto nel resto del Piemonte ci si prepara al passaggio della zona gialla già domenica, si attende per oggi l’ufficialità: oltre ai negozi che hanno ripreso l’attività da poche settimane, torneranno ad aprire al pubblico bar e ristoranti fino alle 18, con il servizio di asporto fino alle 22 e ci si potrà spostare tra i Comuni senza limitazioni o autocertificazioni e anche in altre regioni che sono in zona gialla. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la chiusura delle attività culturali, come musei, teatri e cinema.

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