Coronavirus Italia

Tra fake news e bufale aumenta la schiera anti vaccini

Coronavirus

L'onda No-Vax sta toccando divesi Paesi. Secondo un sondaggio Ipsos effettuato in 15 Paesi, la Francia è risultata la nazione europea più titubante, con solo il 50% dei francesi che si vaccinerebbe contro il nuovo coronavirus. In Italia è invece favorevole tra il 60 e il 65% della popolazione – il 40% restante è contrario o indeciso – in Germania il 69% e nel Regno Unito il 79%. In Spagna il 55% aspetterebbe ancora mentre il 32,5% si farebbe vaccinare immediatamente. In Belgio, stime diffuse dal centro sondaggi Kantar evidenziano che il 12% dei belgi si dice completamente contrario, un 8% è tendenzialmente contrario, mentre il 27% è indeciso. Secondo un sondaggio di Gallup, pubblicato a metà novembre, il 42% dei cittadini Usa non vorrebbe assumere il vaccino anche se fosse "disponibile subito a costo zero".

In aumento gli scettici per la paura di effetti collaterali e la sperimentazione fatta a tempo di record con test clinici, che a molti paiono precipitosi. Così nell’ultimo periodo la prospettiva di farsi inoculare il vaccino anti-Covid spaventa un numero sempre maggiore di persone. Molti cittadini, infatti, non nascondono la loro diffidenza o quantomeno la tendenza a far vaccinare prima gli altri per vedere gli effetti collaterali. Ad influenzarli è anche la disinformazione che circola sui social oltre ad una serie di bufale sulla sua sicurezza.  Ulteriori studi sulla fascia di cittadini contrati al vaccino hanno proposto una specie di identikit del No-Vax. Ad esempio in Francia la fondazione Jean Jaurés ha riscontrato che sono soprattutto donne e giovani, elettori di estrema destra e della sinistra radicale. In Italia sondaggi dell’Università Cattolica hanno evidenziato che la propensione a farsi vaccinare cresce man mano che aumenta l’età. Negli Stati Uniti a scendere in campo a favore dei vaccini è il neo presidente eletto Joe Biden, che ha già annunciato che si farà vaccinare in diretta tv non appena l’’immunizzante sarà disponibile. A raggiungerlo su questa linea sono stati anche gli ex presidenti Barack Obama, Bill Clinton e George W. Bush. "Se una persona come Anthony Fauci di cui mi fido completamente mi dice che questo vaccino è sicuro e ci si può vaccinare per immunizzarsi dal contagio da Covid-19, io lo farò assolutamente" ha detto Obama. L’ex presidente ha dato la sua disponibilità a farsi vaccinare davanti alle telecamere perché "la gente sappia che mi fido della scienza, e quello di cui non mi fido è il Covid". Ad impegnarsi in prima persona è anche Clinton, che ha fatto sapere di “voler assumere sicuramente un vaccino non appena disponibile, sulla base delle priorità stabilite dai funzionari della sanità pubblica", e lo farà in un contesto pubblico “se aiuterà a spingere tutti gli americani a fare lo stesso". E' dello stesso parere anche Bush. "Qualche settimana fa, il presidente Bush mi ha chiesto di far sapere al dottor Fauci e al dottor Birx che, quando sarà il momento giusto, vuole fare il possibile per incoraggiare i suoi concittadini a farsi vaccinare. Si metterà in fila, e lo farà volentieri davanti alla telecamera", ha dichiarato il portavoce dell’ex presidente Usa.  In Turchia, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che "non ha nessun problema" a essere vaccinato, cercando di mettere così a tacere le polemiche per l'acquisto del vaccino cinese da parte del suo governo. In Francia il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, ha assicurato che si vaccinerà e ha invitato il suo governo a fare altrettanto.

A schierarsi contro il vaccino, coerentemente con la sua linea di pensiero negazionista sul Covid-19, è il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro. "Vi dirò che non lo farò, è un mio diritto. E sono certo che il Parlamento non creerà difficoltà a chi, per caso, non vorrà vaccinarsi", ha affermato il controverso presidente di estrema destra nella sua trasmissione settimanale su Facebook. "È una decisione personale, non lo sappiamo ancora, nessuno conosce bene il virus e quali sono i suoi possibili effetti collaterali", ha sottolineato il capo di Stato del Brasile, tra i Paesi più colpiti al mondo con Stati Uniti e India. 

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