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Il lunedì "Pigiama Rave" con Saverio Raimondo

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Un lunedì sera alternativo all’insegna del divertimento e dell’ironia che racconta il presente e guarda al futuro trasformando le “zone private” della vita domestica in palcoscenico. È in arrivo dal 7 dicembre, e tutti i lunedì dalle 23.15, su Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) Saverio Raimondo e il suo “Pigiama Rave”, un late night show di ultima generazione, prodotto da Palomar Entertainment, con protagonisti ospiti dello spettacolo, dello sport, del costume, della musica, della cultura, ma anche personaggi provenienti da mondi curiosi meno noti ai telespettatori. Il programma avrà quindi due rider fissi in giro per l'Italia, Tommaso Faoro e Guglia Scognamiglio, mentre gli ospiti tra la prima e la seconda puntata saranno: il surfista Leonardo Fioravanti dalle Hawaii, Frankie Hi Nrg, Margherita Vicario, la recente campionessa di scacchi Marina Brunello, le signore della Milano bene a raccontarci la loro prima alla scala mancata, Giancarlo Magalli, Piero Angela, Jo Squillo e tanti altri, ognuno dalle proprie case e con le proprie case, protagoniste insieme a loro. "Perchè noi siamo pronti a tutto, ma ricordiamoci che il limite della satira è in costante contrattazione tra il comico e il pubblico, non sappiamo dove si trova, dipende dal comico tanto quanto dalla disponibilità del pubblico a giocare", dichiara Saverio Raimondo. Se l'emergenza Covid-19 ha messo a soqquadro le nostre vite, ha anche dimostrato che la tv può essere fatta con mezzi più contemporanei, informali e senza filtri.

Il programma nasce da un primo esperimento "autoprodotto" in lockdown dallo stesso anchorman, Covid Late Night, che Saverio Raimondo ha sperimentato in una situazione di crisi su youtube, ma chi più di lui può trasformare una crisi in un'opportunità? Lo studio sarà una grafica. "In questo momento fare televisione credo sia molto più avveniristico rispetto all'ormai statico web - spiega Saverio Raimondo - la rete è diventata moralista e bigotta, la tv ha la possiiblità di uno colpo di reni e di orgoglio per diventare culla di progetti alternativi e trasgressivi. Io rivendico la censura! Voglio essere censurato".

Continua il comico: "Pigiama Rave" conserva l'uso delle nuove tecnologie, per rendere fattiva questa grande occasione che ha la tv che non si rinnova da anni, di rinnovarsi e rigenerarsi. Questo può diventare un momento com'è stato per il cinema degli anni '70, di reinventare il suo linguaggio: abbandoniamo gli studi televisivi, pensiamo alla tv non in modo teatrale, ma in modo molto più contemporaneo e speriamo che  da qui in poi ce ne saranno altri di esperimenti come questo".

Adottando questa nuova veste “Pigiama Rave” gioca a fare la tv in modo ironicamente amatoriale, con un programma “fatto a casa”, dove sia il conduttore che gli ospiti saranno in collegamento dalle rispettive abitazioni in giro per il mondo. “Pigiama Rave” sarà il primo programma ad avere un vero e proprio dress code: il pigiama appunto, che ben si concilia all’orario tardo e al tono scanzonato dello show. Ogni ospite verrà coinvolto in call-to-action un po' sfacciate, o invitato a mostrare angoli insoliti della propria casa. Al centro, come di consueto per Saverio Raimondo, la macro attualità, per una narrazione del presente sempre dinamica rivolta più alla previsione - satirica - del futuro che al commento di ciò che è già passato. Il programma si impegna inoltre a farsi promotore di una battaglia epocale: “Pigiama Rave” promuoverà, in tv e online, una petizione per abolire per sempre l’anno bisestile. La sua caratteristica funesta ha trovato nel 2020 la sua massima conferma. L’argomento è di tale rilevanza che “Pigiama Rave” istituirà un comitato tecnico-scientifico ai massimi livelli, una task force impegnata a sensibilizzare il pubblico e a creare gli strumenti per scongiurare un’altra catastrofe come il 2020.

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