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Da Azzolina le lodi a Maia, Anita e Lisa

TORINO

Città Sono 1.568 i nuovi casi di covid registrati ieri in Regione però sono stati registrati altri 57 decessi. Lo dice l’ultimo bollettino regionale. Degli ultimi positivi, 331 sono nell’ambito di Rsa e strutture socio-assistenziali, 68 in quello scolastico. E proprio la questione scuole tiene banco in Piemonte. Dopo il passaggio in zona arancione, a cui non ha corrisposto la riapertura delle medie, continuano le proteste di studenti e di movimenti che chiedono alla Regione il rientro in classe. Ieri il sostegno è arrivato dalla ministra Lucia Azzolina che durante un convegno ha fatto un plauso ad Anita e Lisa, le studentesse della media Calvino, e a Maia, del liceo Gioberti, che oramai da oltre 20 giorni protestano seguendo le lezioni in Dad per strada. «I ragazzi che protestano a Torino hanno ragione, perché hanno il diritto di andare a scuola. Il problema delle scuole aperte è culturale, bisogna stabilire se in questo Paese la scuola è o non è la priorità». Intanto dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi, coordinatore degli assessori italiani in Conferenza delle Regioni, è arrivata la richiesta al Governo di autorizzare le farmacie a fare i test rapidi per il Covid: «La rete capillare delle farmacie convenzionate, che solo in Piemonte conta 1.600 unità, sarebbe di grande aiuto nel tempestivo tracciamento dei contagi».  Cristina Palazzo

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