Coronavirus Italia

Curva ancora in calo I nuovi contagi sono 16.377

Coronavirus

Calo della curva epidemica in Italia, con i nuovi casi tornati sotto quota 20mila per la prima volta dal 26 ottobre. I contagi nelle 24 ore sono 16.377 (ieri 20.648), come sempre il lunedì con meno tamponi, 130.524 (46mila in meno rispetto a ieri), tanto che il rapporto positivi/tamponi sale al 12,54% (ieri era l'11,66). Ma il calo sulla media settimanale è netto: lunedì scorso, sempre con pochi tamponi, i contagi furono 22.930.  Torna a salire invece il numero dei decessi, 672 oggi contro i 541 di ieri, 55.576 in tutto. Ancora giù le terapie intensive, -9 (stesso dato di ieri), 3.744 in tutto, mentre dopo diversi giorni tornano a crescere i ricoveri, 308 in più (ieri -420), e sono 33.187. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Seconda ondata. La metà dei decessi, il quadruplo dei casi. Si può sintetizzare così il confronto (provvisorio) tra la seconda ondata ancora in corso in Italia e la prima ondata, iniziata a febbraio. Ulteriore conferma che i casi reali in quei drammatici mesi a cavallo tra inverno e primavera erano molti di più di quelli registrati, a meno di non voler inseguire improbabili teorie su un virus "cambiato". Quando è iniziata la seconda ondata? Difficile stabilire una data: gli esperti hanno osservato un primo rialzo rispetto alla calma piatta estiva ad agosto, ma fino a settembre compreso, pur essendo saliti da circa 200 a 500 i casi giornalieri, i contagi erano ampiamente sotto controllo. E' all'inizio di ottobre che la curva si impenna decisamente, e punta verso il picco. Allora non lo sapevamo, ma la seconda ondata vera e propria può datarsi in quei giorni. Il 5 ottobre i nuovi casi erano 2.257, in calo rispetto al giorno prima. Da allora una crescita continua, esponenziale nelle prime settimane, che ha portato al record di oltre 40mila casi in un solo giorno, il 13 novembre. Se si prende quindi il 5 ottobre come data ipotetica di inizio della seconda ondata (e il 15 novembre giorno di picco), si può fare un primo bilancio, purtroppo provvisorio. I nuovi casi da allora, ossia da meno di due mesi, sono stati tantissimi: 1.273.968. Durante tutta la prima ondata, da febbraio a maggio e comprendendo anche il lungo strascico durato appunto fino ad agosto-settembre, i contagi registrati erano molto meno, 327.586. Segno che questo secondo tsunami è più impetuoso del primo? Non proprio.

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