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Al bando la gogna sull'accento francese

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FRANCIA Il Parlamento francese ha approvato a larghissima maggioranza un disegno di legge che punisce la discriminazione basata sull’accento. Il testo - sostenuto dal Governo e passato in prima lettura - punta ad aggiungere l’accento alle cause di discriminazione punite per legge, così come l’origine etnica, il sesso o la disabilità. La pena può arrivare a tre anni di reclusione e una multa di 45 mila euro. E in Parlamento non sono mancate le testimonianze dirette di discriminazione subite a causa dell’accento.

Una forma di razzismo

In particolare la deputata della Polinesia francese, Maina Sage, ha denunciato una «forma di razzismo», evocando le difficoltà che possono incontrare le persone che parlano, come lei, con intonazioni d’Oltremare. La legge intende promuovere «la diversità di pronuncia della lingua francese, vietando le discriminazioni dall’accento che si trovano di fatto nelle funzioni che implicano, in particolare, un’espressione pubblica», si legge nella relazione esplicativa che accompagna il testo normativo.

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