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Pelè o Maradona L'eterno dibattito nel calcio

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Pelé o Maradona. Chi è stato il miglior giocatore della storia del calcio? Un ibattito che si trascina da tre decenni.  Pelé giocò quattro coppe del mondo e vinse tre titoli, nel 1958, 1962 e 1970, record ancora imbattuto. Aveva appena 17 anni quando vinse il suo primo Mondiale, con sei gol (due dei quali in finale), per la gioia di un popolo traumatizzato dopo la clamorosa sconfitta contro l'Uruguay nel 1950. Nel 1962, O Rei si infortunò nella seconda partita ma il 1970 fu l'anno della sua assoluta consacrazione, all'apice della sua 'arte' e con una una squadra leggendaria.

Maradona, ignorato ai Mondiali del 1978 che l'Albiceleste vinse in casa e praticamente trasparente nell'edizione successiva, irruppe con prepotenza sul palcoscenico mondiale nel 1986: vinse il titolo in Messico praticamente da solo con una prestazione storica e ricordata per sempre contro l'Inghilterra, nei quarti di finale, con gli indimenticabili "gol del secolo" e la "mano di Dio".

I due fuoriclasse hanno trasformato il numero 10 in una figura emblematica dopo che Pelé lo indossò dal 1956 al 1977 e Maradona dal 1976 al 1997. Il brasiliano era un centrocampista offensivo che vanta il record stratosferico di 1.281 reti in 1.363 partite, tra club e nazionali. Maradona giocava invece un po' indietro, al centro o defilato sulla fascia sinistra ma con libertà di movimento quasi assoluta, faro dell'attacco. Per questo il suo score è inferiore, 345 gol in 692 partite. 

Pelé ha sempre offerto un'immagine positiva, senza scandali e ha indossato solo due maglie nella sua carriera: Santos (1956-1974) e New York Cosmos (1975-1977). Maradona ha cambiato sette casacche e la sua carriera è stata una montagna russa, con dichiarazioni osé, gesti in campo, un cartellino rosso ai Mondiali del 1982, la "mano di Dio" nel 1986, i suoi eccessi extra-sportivi e l'ultimo episodio che ha segnato la fine del suo percorso di calciatore: lo scandalo del doping dovuto al consumo di cocaina.

Il brasiliano, che è stato anche ministro del suo Paese, è stato sempre vicino alle istituzioni e ha pianto nel 2013, quando la Fifa gli ha conferito un Pallone d'Oro onorario. L'argentino anti-imperialista ha dichiarato guerra alla Fifa dopo la squalifica nel Mondiale del 1994. 

Condividevano il titolo di miglior giocatore del secolo, assegnato nel 2000: Pelé lo fu per la Fifa, Maradona per il pubblico. Lungi dal mostrare un'immagine modesta, i due geni non hanno mai smesso di rivendicare il trono del re del calcio, una rivalità personale e nazionale, come quella tra Brasile e Argentina. È soprattutto il vulcanico Maradona a moltiplicare gli attacchi al brasiliano, dichiarando che il posto di Pelé è "a museo" e prendendo in giro la vicinanza del brasiliano alle istituzioni. Pelé ha sempre ricordato di aver vinto tre Mondiali, e ha sottolineato che, a causa del consumo di droga Maradona "non è un esempio" per i giovani. 

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