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Violenza sulle donne 1076 richieste d’aiuto

Milano

SOCIALE Nei primi sei mesi del 2020 sono state 1.076 le donne che si sono rivolte alla rete antiviolenza del Comune di Milano. Di queste, 760 hanno contattato per la prima volta uno dei nove centri presenti in città. Tra i dati presentati ieri, colpisce quel -24% rispetto all'anno precedente di richieste di aiuto registrato tra marzo e aprile: un calo dovuto alla maggiore difficoltà per le vittime, spesso costrette in casa con i loro maltrattanti, nel chiedere aiuto a causa del lockdown. A tracciare il profilo delle vittime, la Caritas Ambrosiana che gestisce il Servizio emergenza Donna (Se.D). Le donne che si rivolgono al Se.D sono sia italiane che straniere (circa il 60%); l’82% ha un’età compresa tra i 21 e i 50 anni; il 41% è vittima di maltrattamento psicologico, spesso associato al maltrattamento fisico (33%) e alla violenza economica. Il 9% ha subito violenza sessuale e il 3% è vittima di stalking. Dai dati del 2019, il 43% delle donne aveva almeno un figlio convivente, un dato importante perché solo recentemente si è cominciato a dare attenzione a questi bambini che sono a loro volta vittime di violenza assistita. Molte le iniziative organizzate per oggi: dalle panchine rosse all’Idroscalo e alla Fabbrica del Vapore, al varo del sito unico della Rete Antiviolenza (www.reteantiviolenzamilano.it). Infine, Mama Chat lancia oggi la campagna social  #UnaSuTre. La onlus gestisce uno  sportello di aiuto online totalmente anonimo al quale si accede dal sito https://mamachat.org: la donna in difficoltà stabilisce un contatto e dall’altra parte risponde una psicologa che la indirizza verso i servizi più idonei. 

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