Coronavirus Italia

Conte: "Niente sci e sarà Natale diverso"

Coronavirus fase 3

"Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando, ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse". Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.   "Spero che venerdì l'Rt, l'indice che misura la velocità del contagio, si avvicini all'uno. Significherebbe che siamo riusciti a congelare" il contagio.   "Quello degli impianti sciistici è un problema necessariamente europeo: se gli italiani vanno a sciare in francia o in Austria, potrebbero tornare e contagiare. Lo shopping è diverso".  "A Natale ci saranno delle limitazioni alle occasioni di socialità in generale, sarà un Natale diverso. Ci saranno occasioni, per quanto riguarda lo shopping. L'orientamento del governo è ridurre la socialità, ma garantire la tradizione a me molto cara dello scambio di doni, quindi lo shopping. Vogliamo fare correre l'economia", ha aggiunto Conte. Le scuole? "Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale. Stiamo lavorando per questo".

Niente sci. "Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto, ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla nave è incontrollabile".

Vaccino. "Non c'è un orientamento per l'obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L'obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio".

Errori. "Stiamo agendo con senso di responsabilità e metodo, abbiamo un modus di procedere molto chiaro, con massima precauzione per tutelare la salute e salvaguardare l'economia. In più agiamo in assoluta trasparenza, quindi ce la stiamo mettendo tutta". Errori? "Immaginate: oggi si dice che siamo arrivati impreparati alla seconda ondata. Noi abbiamo riportato la curva sotto controllo, si è abbassato il contagio nella stagione estiva. Abbiamo fatto di tutto, abbiamo approvato tutti i protocolli, sarebbe stato impossibile continuare con le misure restrittive durante l'estate. La seconda ondata ha sorpreso tutta l'Europa".

Mes. "Abbiamo tantissime risorse, dobbiamo saperle spendere, abbiamo ingenti risorse nella legge di bilancio, abbiamo i fondi strutturali europei. Non ci mancano le risorse, ma abbiamo la necessità di cambiare passo. E' quello che ci chiede l'Europa ed è quello che dobbiamo fare".

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