Coronavirus Italia

Virus, contagi in calo ma non nella Capitale

ROMA CORONAVIRUS

ROMA Aumentano i tamponi (oltre 27mila, 650 in più rispetto a mercoledì), e calano i nuovi contagi nelle ultime 24 ore: 2.697, (169 in meno). Ma a Roma c’è stato un piccolo balzo in avanti: 1.467 casi di Covid 19, 162 in più rispetto al giorno prima.

Ma la Regione può contare su un indice di contagio Rt pari allo 0,9% e su un sistema sanitario che al momento sta reggendo, con le terapie intensive occupate al 32% e i posti letto ospedalieri dedicati al Covid ancora liberi per il 51%. Rispetto a mercoledì sono diminuiti i decessi,  a quota 61 (il giorno prima era stata raggiunta la cifra record di 80 morti), ma sono in aumento i ricoveri in ospedale (+47) e nelle terapie intensive (+11). Numeri che spingono l’assessore regionale alla Salute, Alessio D’Amato a una grande cautela: «Per Natale non ha senso sperare di riaprire tutto. Se tutto va bene rimarremo in zona gialla. Ma nonostante l’indice Rt bsso preferirei che il Lazio fosse zona arancione. Maggiori restrizioni si traducono in minori rischi».

E in attesa dei vaccini anti Covid (il Lazio è già al lavoro con una task force per il lo stoccaggio, la distribuzione e la somministrazione delle dosi), in tutta la regione sono attivi da ieri i test per il virus nelle farmacie, a prezzi calmierati e senza bisogno della ricetta: 20 euro per quelli sierologici e 22 per i tamponi antigenici, con le risposte in 15 minuti.

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