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Il mondo del teatro piange Saviana Scalfi

Saviana Scalfi

LUTTO L’attrice e regista Saviana Scalfi, protagonista di primo piano del “teatro al femminile” in Italia e all’estero, fondatrice del Teatro la Maddalena con Dacia Maraini e Adele Cambria e poi del Collettivo Isabella Morra, attivo dal 1978 al 2005, è morta all’età di 82 anni a Roma. Figura di riferimento del movimento femminista nelle arti "costantemente in difesa dei diritti e della dignità delle donne", era nata a Milano il 3 ottobre 1938. L'annuncio della scomparsa è stato dato dal figlio Niky con un necrologio.

Dopo gli esordi in giovanissima età con il Teatro Stabile di Bolzano
diretto da Fantasio Piccoli (Regan in "Re Lear") e la Compagnia Elsa
Merlini-Paolo Carlini ("Madame sans gene" di Victorien Sardou),
Saviana Scalfi vive per 5 anni a New York, durante i quali frequenta
all’Actor's Studio i corsi di Lee Strasberg, partecipa al Festival di
Spoleto con una compagnia americana ("I just wild about" Henry di
Henry Miller) e mette in scena uno spettacolo da lei creato ("Lamento
per la morte di Ignazio" di Federico Garcia Lorca). Tornata in Italia a metà anni '60, prende parte ad alcuni spettacoli dell’avanguardia
romana.

Nel 1968 viene scritturata da Giorgio Strehler con cui lavora per tre
anni ("I bassifondi" di Maksim Gorkij e "Cantata del fantoccio
lusitano" di Peter Weiss). Nel 1971 dà vita con Bruno Cirino al Teatro
di Centocelle ("Gli anni del fascismo" e "Viva l’Italia" di Dacia
Maraini, "Hinkemann. Il mutilato" di Ernst Toller).
Nel 1984 Scalfi ha ideato e organizzato la prima Rassegna internazionale di teatro fatto da donne, svoltasi per un mese
intero in un teatro di Roma, dal titolo "Palcoscenico, Pensieri Parole
di Donna". Hanno partecipato compagnie al femminile italiane e
straniere, spettacoli con attrici italiane come Franca Rame, Paola
Borboni, Valeria Moriconi, Saviana Scalfi, e dall’Inghilterra le
Monstrous Regimen, dalla Francia Le Mascaron, dagli Usa le Split
Britches, dalla Svizzera Julie Goell Group. La rassegna comprendeva
anche incontri-dibattito ideati e condotti da Anna Maria Mori cui
hanno partecipato artiste e intellettuali come Germaine Greer, Lina
Wertmuller, Ida Magli, Gianna Schelotto, Dacia Maraini, Simona
Argentieri, Tina Lagostena Bassi.

Nel 1973 con altre artiste e intellettuali, tra cui Adele Cambria, Dacia Maraini, Lu Leone, Scalfi fonda il Teatro la Maddalena a Roma. Lavora poi con la Cooperativa dell’Atto (Antigone in "Antigone" di Sofocle) e al Teatro Argentina di Roma con Franco Enriquez ("Il sipario ducale" di Paolo Volponi).
Nel 1978 Scalfi fonda il Collettivo Isabella Morra, di cui è
direttrice artistica, attrice e regista, con cui ha seguito sempre un
suo originale percorso di ricerca e attività teatrale, culturale e
sociale, teso a portare in teatro (ma anche nelle fabbriche, nelle
scuole, nelle piazze, nelle carceri, nei centri anziani, in ogni luogo
e situazione in cui fosse possibile creare attraverso il teatro dei
momenti di aggregazione e dibattito, riflessione e confronto) temi e
problemi del nostro tempo. L’esigenza, spiegava, era quella di
"costruire e portare in teatro un punto di vista femminile che nasce
dalla crescente consapevolezza delle donne nella società e dalla
necessità di darsi corpo e voce, linguaggi e modi di esistenza nuovi,
altri, propri". E significava anche "portare in teatro la sensibilità,
la ricchezza e la varietà del mondo delle donne, il tentativo di
leggere con occhi nuovi la realtà e anche l’immagine che hanno di sé".
Negli anni '80 conosce Pia Mancini che diventa la direttrice di scena,
l'aiuto regista, la consulente nella scelta dei testi e nell’amministrazione del Collettivo.

Scalfi, attraverso il collettivo, ha prodotto e interpretato una serie
di spettacoli, tutti novità assolute, di autrici e autori
contemporanei, per la maggior parte dei quali ha curato anche la
regia, facendo seguire alle rappresentazioni l’incontro con il
pubblico. Alcuni spettacoli sono stati presentati a festival
internazionali di teatro, come "Due donne di provincia" di Dacia
Maraini, che nel 1979 ha vinto il Premio de honor al Festival di
Sitges (Spagna) e nel 1985 partecipa con grande successo al Festival
Internazionale di Teatro latino americano di Manizales (Colombia);
"Maria Stuarda" di Dacia Maraini, che nel 1980 ha vinto il Premio
Lisistrata al Festival internazionale di Sitges e nel 1983 è ospite
del Publieks Theater di Amsterdam; "La regina dei cartoni" di Adele
Cambria e Saviana Scalfi, che nel 1986 ha partecipato insieme a "Mamma
eroina" di Maricla Boggio al Festival di Sitges e nell’87 ha effettuato una tournée in Francia.

Nel 1998 Scalfi ha realizzato 'Recitare Librì, per tre anni presso la
libreria Bibli di Roma in forma di rassegna, poi, in collaborazione
con il Comune di Roma e la Regione Lazio, a Ostia per l’Estate romana,
in numerosi Centri Anziani, Scuole Superiori, nelle Carceri. 'Recitare
Librì era composta di due parti: la lettura interpretativa di testi
narrativi di alcune fra le più significative autrici italiane (tra cui
Dacia Maraini, Lidia Ravera, Lia Levi, Maria Luisa Spaziani, Luce
D’Eramo, Adele Cambria, Ippolita Avalli, Elena Gianini Belotti, Edith
Bruck ecc.), con la riduzione e la regia di Saviana Scalfi, e subito
dopo la recita, l’incontro dell’autrice con il pubblico.

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