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Santachiara: «Silenzioso è un pezzo che urla»

Santachiara

MUSICA «Gymnopedie n.1 di Erik Satie accompagna il contrasto di questa danza tra giusto e sbagliato. Il pezzo è silenzioso ma urla, come in una giornata grigia a casa la domenica mattina. È uno sguardo sul passato distratto da quello che conta davvero, è una voglia di migliorare, di mettersi in pari nonostante le forze per farlo sembrano lontane anni luce, è uno sguardo sul passato distratto da quello che conta davvero, è una voglia di migliorare”. Così Santachiara commenta “Silenzioso”, il nuovo singolo di Santachiara, disponibile da oggi in streaming e digitale (link: http://bit.ly/Santachiara-playlist). Dopo “Lasciarmi andare”, uscito la scorsa settimana, e “Tutto gira”, il brano è la terza release che anticipa l'album Sette Pezzi (SuoniVisioni/Carosello Records), in uscita il 27 novembre.

Ogni martedì di novembre, infatti, Santachiara sta svelando il progetto discografico “Sette Pezzi” brano per brano, ognuno con un particolare "mood" e una sua peculiarità, uno per ogni giorno della settimana. Sette mood, sette emozioni, sette "pezzi" che volutamente non si racchiudono nell'etichetta di un genere prestabilito: un melting pot in cui l'artista si identifica e di cui è orgoglioso, una musica che accomuna sensi e percezioni differenti. 

Il terzo capitolo del racconto è “Silenzioso”, che, richiamando il  mood della domenica, anticipa la playlist finale a cui si aggiungeranno i singoli “Tutto gira”, “Lasciarmi Andare”, “quindi”, “io e me” e “alba”.

Luigi Picone, in arte Santachiara, nasce ad Alberobello nel 1998 e passa la sua infanzia in giro per l'Italia viaggiando con i suoi genitori, artisti di strada, e crescendo in un ambiente pieno di stimoli culturali. Trascorre la sua adolescenza a Spoleto, per poi trasferirsi a Napoli nel quartiere Santa Chiara, cuore del centro storico della città. Si appassiona al rap sin da ragazzino, ma gli sta stretto e inizia a prendere ispirazione dalla musica più disparata: dal cantautorato italiano al rock, passando per la techno, la classica e l’urban. Studia pianoforte e chitarra e inizia a mescolare su Garage Band i Radiohead con Mozart e i Nirvana, pescando da tutto quello che ascolta, ed è un gioco che fa insieme al compagno di studi Andrea.

Non hanno uno studio di registrazione vero e così smontano il salotto di casa, costruendo mini-opere di ingegneria casalinga in cui sedie e tavoli reggono microfoni, mixer e pc. Sceglie di chiamarsi Santachiara “perché ho scritto e registrato le mie prime canzoni in quel piccolo appartamento in via Santachiara 1, nell'omonimo quartiere di Napoli”. Debutta discograficamente nel giugno del 2020, tirando fuori 3 singoli in un mese, “quindi”, “io e me” e “alba”, che hanno un ottimo riscontro di pubblico e critica. Nei tre brani viene fuori la sua attitudine a non usare i generi musicale come tratto distintivo, ma piuttosto come tappeti per le parole, le melodie e la timbrica della sua voce.

 

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