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Dopo il fantastico Sinner «tennis azzurro no limits»

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TENNIS «Nei prossimi dieci anni, il tennis italiano non deve porsi limiti, dalla Coppa Davis a Wimbledon ai tornei dello Slam. Le cose stanno andando nella giusta direzione. Andiamo verso un’età dell’oro del tennis italiano». Così Angelo Binaghi presidente della Fit, ai microfoni di Supertennis, commenta l’impresa realizzata ieri da Jannick Sinner, vincitore a 19 anni degli Open di Sofia, primo trofeo Atp in carriera e ora numero 37 del mondo (ha superato in tre set il canadese Vasek Pospisil dopo una partita molto combattuta e terminata al decisivo tie-break del terzo set 6-4 3-6 7-6 {7-3}). «Se pensiamo a quando siamo arrivati, facevamo fatica ad averne uno nei primi 120 del mondo. Mi sembra che di acqua ne sia passata sotto i ponti. Vogliamo avere i numeri per arrivare a vincere la Coppa Davis», ha aggiunto.

Fra un anno, l’Italia ospiterà per la prima volta le ATP Finals, in programma a Torino dal 2021 al 2025. «Il nostro sogno era di vedere un italiano in campo alle Finals entro il 2025. Non c'è solo Sinner. Da qui al 2025 ci saranno Berrettini, Fognini, speriamo Sonego che giocherebbe in casa. Ci giocano i giovani come Musetti e Nardi. I nostri obiettivi secondo me andrebbero rivisti, vorremmo vedere un italiano a giocarsi la finale nei prossimi cinque anni», ha sottolineato ancora Binaghi. «Dobbiamo sperare che questo grande dramma che sta assillando il mondo possa terminare, che si trovi un vaccino o una cura per la pandemia. Per quanto riguarda il tennis, spero solo che i giocatori stiano bene, che quindi possano tornare ad esprimere il tennis visto in questi anni. Ci basta la salute, il resto arriverà da solo», ha concluso.

Supertennis snocciola alcuni dati eloquenti: «Se nel ranking Atp abbiamo oggi 8 giocatori tra i primi 100 e 13 tra i primi 150, nella classifica Wta possiamo contare su 3 top 100 (Camila Giorgi n.75, Martina Trevisan n.84, Jasmine Paolini n.95) e 5 top 150 (alle tre sopracitate si aggiungono Sara Errani n.130 e Elisabetta Cocciaretto n.134). A fine 2019 tra le prime 100 del mondo c’era solo Camila Giorgi, al n.98. E scorrendo fino al 150 trovavamo ancora solo Jasmine Paolini, al n.117».

LAPRESSE/METRO

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