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Negramaro: «Contatto? Perché nessuno si salva da solo»

Negramaro Contatto

MUSICA «Il futuro non può essere con la musica live in streaming e senza concerti: se tra due anni sarà ancora così, cambio mestiere. Dopo l’ultimo tour e dopo tutto quel che abbiamo passato per Lele, sono tornato a casa e sono stato male per un mese. Ho temuto di avere un grande problema. Grazie alla mia compagna sono rinato». Così Giuliano Sangiorgi, anima e voce dei Negramaro, alla presentazione di “Contatto”, il nuovo disco in uscita oggi con Sugarmusic. Non una semplice playlist di canzoni, ma un concept album sul cambiamento il cui simbolo è la farfalla che incarna, appunto, l’evoluzione e il movimento. Sulla cover, quattro umanoidi che con le loro ombre riproducono una farfalla. 

Un album combattente (“Noi resteremo in piedi”), coraggioso e pieno di speranza (“Non è mai per sempre”, “La cura del tempo”), una presa di coscienza collettiva dove nessuno si salva da solo (“Dalle mie parti”, “Terra di nessuno”) in un mondo che tocca a noi ribaltare. Come “moderni tedofori”, oggi più che mai, il contatto è la parola del futuro. Tra le fonti che hanno ispirato il disco, su tutti, Lucio Dalla e il maestro Ennio Morricone. In “La terra di nessuno” Lucio è citato nel testo  con un riferimento alla canzone “Anna e Marco” e omaggiato con uno dei suoi tipici vocalizzi scat: “Incontriamoci laddove nasce quel vento / e riempiamolo di Dalla e del suo canto”.

Per il lancio del nuovo progetto la band ha voluto ieri un evento streaming “Entra in contatto”, concerto destinato a chi aveva preordinato il disco. 

«Vorrei uno Stato e dei politici in Italia che inizino a considerare l’arte, la cultura, i dischi – spiega Sangiorgi – non un bene di lusso, ma beni di necessità primaria... L’anima va alimentata  come un corpo».  
Lunedì i Negramaro saranno a “Suite 102.5 prime time live” su  RTL.

 

 

ORIETTA CICCHINELLI
 

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