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Assembramenti nuova stretta

TORINO

salute Quasi raddoppiati i contagi ma anche i tamponi processati. Sono 4.787 i nuovi contagi registrati dall’Unità di crisi regionale, a fronte di 24.901 tamponi, un incremento rispetto a 24 ore prima, quando erano stati 2953 i positivi e 13578 i tamponi. Rallentano però i ricoveri: 8 i nuovi pazienti in terapia intensiva (348 complessivi) e 43 negli altri reparti, dove sono 4.833 in tutto. Ancora alto il numero dei decessi: sono 77, 11 registrati nella giornata di ieri. «In Piemonte la situazione sicuramente è critica, perché abbiamo un tasso di ospedalizzazione molto alto, ricoveriamo più della media nazionale, però abbiamo anche un contagio che sta leggermente rallentando», ha detto il governatore Alberto Cirio, mentre non si escludono ulteriori strette sulle misure anti-assembramento in vista del weekend. Per il governatore questi sarebbero i risultati non della zona rossa, ma «sta funzionando il primo lockdown regionale». Al momento al 118 arrivano oltre mille telefonate al giorno, rispetto alle 700 di media «ma i nostri interventi sono aumentati solo di una cinquantina, arrivando a 660. Vuol dire che tante sono chiamate di persone che hanno dubbi o preoccupazioni più che legittime ma che dovrebbero avere altri canali a cui rivolgersi». Lo ha detto la responsabile del 118 di Torino Rita Rossi. Continuano anche i contagi tra il personale sanitario: solo al 118 «ci sono 7-8 operatori medici che sono fuori dal servizio in attesa di tampone o per malattia conclamata, 12 infermieri positivi e una decina che lo sta aspettando. E questo si somma a una carenza cronica di personale». Intanto Piemonte e Lombardia   hanno chiesto che la caccia  possa essere autorizzata in zona rossa, così da limitare il problema dovuto alla fauna boschiva. Si attende la risposta del governo. Cristina Palazzo

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