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Ospedali lombardi vicini al collasso

Lombardia

SANITA'. 

«Il gran numero di morti che stiamo vedendo» in questa nuova ondata di Covid-19 «potevano essere contenuti o evitati. E questo proprio è il mio rammarico e la fonte maggiore della mia amarezza di questi giorni», Parola di Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco-università Statale di Milano, intervenuto ad 'Agorà' su Rai 3. Parole pesanti, che però, alla luce dei nuovi dati – soprattutto lombardi, non possono che essere appoggiate. «Non c'è alcun dubbio che la situazione sia ampiamente fuori controllo”, ha continuato Galli, e l’appello dell'Ordine dei medici che ha chiesto ieri il lockdown in tutta Italia «in realtà esprime un parere che è assai generalizzato tra i medici del nostro Paese. E quelli che hanno parere diverso, lo hanno per motivi loro, non sulla base di un dato scientifico o di realtà».

E a suffragare le parole del virologo del Sacco, le notizie allarmanti provenienti, per esempio, dall’Ospedale di Monza, prossimo al collasso. Lo afferma il Direttore Generale della Asst di Monza, Mario Alparone, in una nota: «La capacità di mantenere attivo un ospedale dipende dall'equilibrio tra entrate e uscite di pazienti: questo equilibrio da circa una settimana è compromesso per due fattori. Il primo dipende dal fatto che i trasferimenti di pazienti che prima venivano assorbiti dagli altri ospedali della Brianza ora è venuto meno e diventa urgente che si attivino maggiormente trasferimenti anche verso ospedali meno colpiti dal nostro. Il secondo dipende dal fatto che abbiamo un numero straordinario di operatori positivi, circa 340 perché siamo noi l'epicentro della pandemia ora».

E continua Alparone: «Mi aspetto di essere supportato come noi abbiamo supportato gli altri in fase uno. Ho già chiesto a Regione Lombardia l’attivazione di forze esterne quali militari e Protezione civile. Nel frattempo abbiamo acquisito 45 infermieri di comunità e 34 infermieri da procedure, a tempo determinato, oltre al completo turn over di infermieri ed Oss».

Da domenica la struttura ha sospeso l’accettazione dei pazienti non gravi presso i Pronto Soccorso. A oggi, riferisce la nota, sono 450 pazienti ricoverati per Covid alla Asst Monza, di cui 43 in terapia intensiva al San Gerardo di Monza, e 95 presso l'ospedale di Desio. L'Azienda gestisce anche un modulo di 10 posti letto in Fiera.

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