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Biden lo vedremo Quanto a TheDonald...

Maurizio Guandalini

Biden lo vedremo. Del e nel “sistema”. E’ lento di suo. Conterà lo staff che avrà intorno. La vicepresidente Harris. E Obama. The Apprentice. Che l’ha scelto, sostenuto, conosciuto in otto anni di Casa Bianca. Per i democratici  termina l’era dei Clinton. Si conferma lo strapotere degli Obama. Chiacchiere e pochi fatti quando hanno governato dallo studio ovale. Per queste disillusioni il trumpismo non finirà in un polveroso archivio di periferia. E’ un sentiment. Profondo. Dell’altra America. Ruspante. Lo scossone alla sinistra inconcludente. L’imprevedibilità controllata del bravo “commerciante”, categoria alla quale The Donald appartiene. La contrattazione dei dazi, le minacce senza guerre, il superomismo in faccia al virus. Il  gesto di togliersi la mascherina. E la reazione in corsa. Un tour elettorale tra la gente. Da lottatore. Ruvido, greve, macchiettistico, stando ai rilievi dei nemici. Che ha scosso i cacasotto leader europei, ai quali non pare vero ritrovare un Biden qualunque, un loro simile in tutto. Prevedibile. L’Europa durante i quattro anni di Trump poteva uscire fuori, esercitare un ruolo, ragionare alla pari con Washington e invece si è comportata da zitella, bruttina, lagnosa alla ricerca del principe azzurro bello, alto, giovane e ricco. Tralasciamo l’Italia-nessuno-la piglia, perché c’è la regola dei voltagabbana. Va bene sempre, comunque, chiunque.
Di questo patchwork, ricco ma scomposto, rimane da scrivere il finale. Di Trump. Solo. Come chi perde. Con i “suoi” repubblicani ritrovati. Che in maggioranza al Senato accorderanno pacificamente quel che passa il convento. The Donald, se è ancora in tempo, patteggi l’assicurazione sulla vita. Uno po’ scudo contro le tante grane giudiziarie sospese, sue e dei suoi cari, e un po’ il buon padre di famiglia che volta pagina. Certo. Non è il carattere dell’uomo. Fermo al maledetto virus, una rogna imprevedibile quanto lui, l’Apprendista,  sbarrato sulla strada della grande vittoria finale.

MAURIZIO GUANDALINI

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