Fatti&Storie

Lite sui numeri ma è zona rossa

Milano

Scende dal 21% di martedì al 17,7 il rapporto fra tamponi effettuati (43.716) e i nuovi positivi, 7.758, in Lombardia, 3613 nel milanese, 1726 in città. 96 i decessi. I numeri sono stabili ma sempre alti, troppo alti perché la Lombardia non finisca nella zona rossa, come confermato ieri sera dal premier anche se l’entrata i vigore delle nuove misure è slittata a domani.  Il governatore Attilio Fontana contesta al Governo di fare le sue valutazioni sulla base di dati vecchi di 10 giorni.  Nervosismo anche da parte del sindaco Beppe Sala che twittava: «Caro Governo, sono le 6 di sera, un bar milanese sta chiudendo e ancora non sa se alle 6 di domani mattina potrà riaprire. Quando glielo facciamo sapere?».
Mentre tutte le categorie invocano aiuti e gridano al disastro economico, l’Atm avvisa gli utenti che con la riduzione dall’80%  al 50% della capienza dei mezzi, soprattutto del metrò, potrebbero formarsi delle code nei mezzanini e alle fermate nelle ore di punta. Intanto già da oggi verranno sospese l’Area C, la ztl in centro, e la sosta nelle strisce blu e gialle che non sarà più a pagamento.

Articoli Correlati
Fatti&Storie