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Con i contagi salgono anche le proteste

TORINO CORONAVIRUS

TORINO La curva dei contagi in Piemonte continua a salire. Sono 3.577 i positivi riscontrati in 24 ore, stando all’ultimo bollettino dell’unità di crisi regionale, il 44% dei quali asintomatici. Sale anche il numero dei decessi: 37 quelli registrati, 4 solo ieri. Venti sono i nuovi pazienti ricoverati in più nelle terapie intensive in un giorno, facendo salire a 233 i posti occupati, 3.525 negli altri reparti (146 in più in un giorno). Sfiorano invece quota 38mila le persone in isolamente domiciliare. Poco meno, 35.351, i guariti da inizio pandemia.

Questo mentre  continuano le proteste contro eventuali nuove restrizioni. In tal senso va l’iniziativa del governatore Alberto Cirio di bloccare le tasse per le attività: «Chiedo, innanzitutto, l’esenzione per quanto ancora da pagare nel 2020 e per tutto il 2021 per le attività interessate dal nuovo decreto, e che questo venga contestualmente scritto in legge. Considerati i tempi della burocrazia statale, chiedo anche che i ristori abbiano stanziamenti e tempi certi di erogazione». Cirio ha anche annunciato che proporrà di tassare le piattaforme e-commerce per tutelare i piccoli esercizi, mentre ha chiesto che ci sia l’autorizzazione al congedo parentale per lavoratori dipendenti e autonomi.

«Col nuovo Dpcm facciamo un altro passo in avanti come Paese per il contenimento del contagio», ha invece commentato la sindaca Chiara Appendino. Ma ieri sono scesi in piazza ambulanti e mercatali: «Rischiamo di morire non per la pandemia ma perché non lavoreremo più - dice Giampaolo Bordino, portavoce di Goia e Ubat - a Torino siamo 8 mila e 20 mila in Piemonte, siamo sulla stessa barca dei ristoratori». Sabato, invece, scenderanno in piazza gli antagonisti.

CRISTINA PALAZZO

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