Fatti&Storie

Tra medici e Regione è scontro totale

Milano

Cala dal 21,9 al 21% la quota di positivi sui tamponi fatti in Lombardia, 6.804  su 32337, ma volano a 117 i morti in un giorno, mai così tanti in questa seconda ondata e crescono anche i ricoverati in terapia intensiva (+40) ormai al limite. 5.215 persone in tutto i malati covid ricoverati in regione.
Nel frattempo mentre a Roma si decideva la stretta decretando la Lombardia probabile zona rossa da domani, tutti contro tutti a livello locale.  Con i medici di base che continuano a chiedere il lockdown  totale e che denunciano il mancato invio di dispositivi di protezione. Fattispecie smentita dall’assessore al welfare regionale Giulio Gallera che litiga anche con l’Istituto superiore di Sanità a cui attribuisce la decisione su eventuali lockdown, costringendo l’Istituto a smentire. La maggioranza va sotto in Regione dove viene bocciata una mozione per obbligare i medici di base a fare i tampone nei propri studi, sul modello veneto. Ma lo scontro tra medici e Regione è totale: «Oltre alla carenza di professionisti, aggravatasi ancora negli ultimi mesi a seguito dei pensionamenti, a causa della mancanza di medici formati e della difficoltà persino a reperire sostituti temporanei privi di formazione post laurea» si legge  in una lettera della  Federazione regionale degli Ordini dei medici, si denunciano «anni di disinvestimento»  e «scarsa attenzione in una realtà in cui l’interesse sembra più focalizzato sulle difese mediatiche».

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