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Sala: "Se sarà lockdown devo essere coinvolto"

Milano

salute «Io posso solo dirvi che ad oggi non ho sul mio tavolo un progetto di lockdown, di intensificazione». A dirlo ieri sera il sindaco  Giuseppe Sala, che ha anche aggiunto: «Poi non c’è nessun vero lockdown, neanche Francia e Germania lo stanno facendo, ma se mai intensificazione. Ma se sarà necessario lo faremo senz’altro e non sarà certo io a difendere nulla». Dichiarazioni che sono arrivate al termine di una giornata iniziata con l’appello del sidaco al Governo: «Se si decide il lockdown, io voglio essere informato, vedere i dati, essere coinvolto», aveva annunciato. Intanto ieri altra giornata di passione per i pronto soccorso. Da registrare lo stato di agitazione deciso dai medici anestesisti dopo che  Regione Lombardia ha ventilato la loro precettazione per farli lavorare all’Ospedale in Fiera. Attualmente al Portello i ricoverati sono 14, ma ieri sono stati attivati ulteriori 16 letti gestiti da Niguarda. Sempre ieri l’assessore regionale Gallera ha negato che la situazione nei pronto soccorso sia “esplosiva”, come denunciato da alcuni medici. «Non mi risulta, non è così. Quello che c’è, è la prostrazione psicologica di tutti, soprattutto degli operatori. Sentirsi rituffare in quel mondo di fatica, di paura e sofferenza psicologicamente è un problema» ha detto.

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