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Sacco: «Si tornerà a morire in casa»

Milano

salute   «Gli ospedali di Milano sono al collasso, non c’è più posto per i pazienti. Avanti così, si rischia di morire in ambulanza o in casa, come accadeva in primavera». È l’allarme lanciato ieri da Maurizio Viecca, primario di cardiologia del Sacco, che ha chiesto alle istituzioni di intervenire subito in Lombardia e a Milano, in particolare, dove la percentuale di positivi al tampone è salita al 17%. «La crisi degli ospedali non dipende tanto dai posti liberi o meno, ma dalla mancanza di personale. Tanti operatori sanitari si sono ammalati, in percentuali che in primavera non si era riscontrate perché a Milano il virus circolava meno». Per Viecca, bisogna adottare subito delle soluzioni che permettano di evitare scenari ancora peggiori, come ridurre i contatti, sui mezzi pubblici anzitutto, aprire l’Area C, utilizzare pulmann privati a uso turistico». 
E poi servono i controlli delle forze dell’ordine: «Se il 95% delle persone utilizzasse mascherine a norma, avremmo migliaia di morti in meno e il lockdown sarebbe risolutivo e breve». 
Tuttavia né Fontana né il sindaco Sala vogliono sentir parlare di chiusura. «Per quello che osservo oggi ritengo che questa sarebbe una scelta sbagliata», ha detto ieri Sala in un videomessaggio. Il sindaco ha poi riferito di aver firmato col collega di Napoli, Luigi De Magistris, una lettera per sapere se quella espressa dal dottor Walter Ricciardi – membro del Cts che proponeva il lockdown per le due città – fosse «l’opinione di un consulente o quella del ministero». 

Gli studenti del Volta contro la Dad

Lezioni a distanza, ma sotto la sede della Regione Lombardia. È la protesta pacifica organizzata ieri dagli studenti del liceo Volta. Un presidio contro la decisione della Regione di prevedere almeno fino al 13 novembre la didattica a distanza al 100% obbligatoria per le superiori . La risposta di Fontana è arrivata dagli studi di RaiNews24: «Nessuna scelta ideologica, ma una decisione pratica, quella della Dad, atta solo ad alleggerire il tpl».  fotogramma 

 

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