Libri

Invecchiare tra donne e riscoprire la libertà

Libri/Parrella

INTERVISTA Amiche per la pelle. Amiche su cui contare sempre se un lui – un compagno, un marito, anche un figlio - non c’è. «Stringiti alla comunità delle donne perchè quando sarai vecchia saranno loro che ti salveranno, non i maschi», scrive Valeria Parrella (Fotogramma) nell’incipit del suo nuovo romanzo, “Quel tipo di donna” (Harper Collins, p. 112 euro 16). Una frase della femminista Luisa Muraro che dà l’imprinting all’avventura di quattro amiche che partono per un viaggio in Turchia con una missione salvifica, attutire il dolore tremendo di una di loro, in lutto per la morte di una figlia. 

Come è nata l’idea di un libro di viaggio tra donne?
«Dal desiderio di evasione, durante la quarantena. Quando ci hanno chiusi dentro, mi stava venendo la depressione e ho pensato: cosa c’è di meglio per ritrovare forza che scrivere un libro di viaggi?»

È una storia autobiografica?
«Sì, è un viaggio vero, da cui tutte noi siamo uscite trasformate. C’era stato un grave lutto per una nostra amica e abbiamo capito che non potevamo lasciarla perché sarebbe stato troppo difficile affrontare quel dolore ad agosto da sola a Napoli». 

Lei all’inizio cita Luisa Muraro: davvero è meglio invecchiare tra donne?
«Ho incontrato Luisa Muraro qualche anno fa a Milano alla libreria delle donne e mi disse quella frase. Mi è sempre piaciuta la compagnia degli uomini, il gioco della seduzione ma credo abbia ragione. Alla fine non ci aiuteranno i maschi, ma le altre donne».

Gli uomini ci possono insegnare a essere femministi? 
«Certi uomini sì. Una volta, a 16 anni dissi a mia madre che non mi aveva stirato bene una gonna. Intervenne mio padre: “Non parlare così a tua madre, è una donna che lavora”».

È un invito alle donne a ribellarsi a certi modelli?
«È un invito a ritrovare una condizione di scoperta, di rallentamento, che nel viaggio con altre donne del mio libro diventa motore della curiosità, della ricerca di libertà. Sprechiamo tanta vita sacrificandola all’egoismo di altri.  Un maschio si prende prima il suo tempo. Ecco, prendiamocelo anche noi…».

ANTONELLA FIORI

Libri