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Acea investe 4,7 miliardi per i prossimi 4 anni

Roma

ROMA Acea mette sul piatto 4,7 miliardi di investimenti per proseguire lungo il percorso di crescita intrapreso da alcuni anni con estrema soddisfazione del suo azionista di riferimento, il Comune di Roma, titolare del 51% del capitale, premiato con un costante e graduale aumento dei dividendi.

Nel quadro del nuovo piano industriale al 2024 l’utility romana intende spendere 4,3 miliardi su iniziative di natura industriale (oltre l’80% in business regolati). Il grosso (2,2 miliardi) riguarderà il core business dell’acqua, mentre 1,3 miliardi saranno destinati alle Infrastrutture Energetiche, 200 milioni all’area Ambiente, 200 milioni all’area Commerciale & Trading e 100 milioni nella generazione di energia elettrica.

Tutti gli investimenti hanno un comune denominatore: spingere sulla crescita in tutti i business di riferimento per accrescere l’Ebitda fino a 1,442 miliardi dagli 1,042 miliardi del 2019 e l’utile netto a 382 milioni dai 284 milioni dell’anno scorso.

Il nuovo piano, ha spiegato l’amministratore delegato Giuseppe Gola, «è in continuità con i precedenti piani industriali ma contiene importanti evoluzioni in alcuni dei nostri business fondamentali», a partire da un maggior focus sull'innovazione (Acea punta, per esempio, a installare 2.200 colonnine elettriche per promuovere la mobilità elettrica e mille impianti fotovoltaici domestici) oppure sulla sostenibilità, per la quale gli investimenti ammonteranno nel complesso a 2,1 miliardi: si punta a migliorare la gestione della rete idrica per ridurre le perdite o ad aumentare la generazione di energia da fonti rinnovabili.

Il piano, che nelle intenzioni dei vertici aziendali, inciderà per circa 6 miliardi sul Pil italiano e creerà occupazione per oltre 21 mila persone, è incentrato soprattutto sulla crescita organica ma non mancano indicazioni sul fronte M&A. Saranno spesi 400 milioni di euro per cogliere opportunità nell’acqua, nei rifiuti o nella distribuzione del gas.

A tal proposito Acea intende partecipare a gare d’ambito per la gestione di reti idriche in Emilia-Romagna e altre regioni e, come ammesso da Gola, sta anche valutando eventuali acquisizioni di taglia medio-piccola - non certo un big deal - a cui comunque il management presterà attenzione nel corso dell’anno prossimo. Non di entità elevata sarà poi un’operazione che dovrebbe trovare la sua concretizzazione nel 2022 con l’individuazione di un partener finanziario per cedere il 51% di una società per gli impianti fotovoltaici.

Di certo saranno soddisfatti gli azionisti, a partire dal prossimo sindaco di Roma, che può incassare consistenti risorse per puntellare il bilancio del comune. Gola ha garantito «dividendi in crescita» nell’orizzonte del piano e ha annunciato per l’anno prossimo una nuova cedola minima di 80 centesimi, due in più rispetto ai 78 centesimi pagati a primavera e cinque in più rispetto a due anni fa. Nel complesso Acea ha alzato il monte dividendi dagli 800 milioni del vecchio piano a 860 milioni e di questi quasi 440 milioni saranno destinati alla casse comunali.

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