Mobilità

Carburanti, Oil&nonOil guarda anche al green

Energia

Conclusa a Veronafiere la 15ma edizione del salone Oil&nonOil – Energie, Carburanti & Servizi per la Mobilità, principale fiera di settore che, nonostante le restrizioni dovute al contenimento della pandemia di Covid-19 ha riunito con un sistema integrato in videoconferenza e in presenza i rappresentanti di aziende, istituzioni e associazioni di settore. Organizzata da Veronafiere e Mirumir, la fiera ha visto un coinvolgimento di oltre 60 aziende espositrici nel padiglione 4 del polo fieristico veronese, rappresentative dei vari settori merceologici legati al mondo delle stazioni di servizio: carburanti convenzionali e alternativi, impianti di rifornimento, stoccaggio e trasporto, sistemi di gestione e tutti i servizi collegati. La fiera ha adottato il protocollo di sicurezza “Safebusiness”, validato da istituzioni, autorità sanitarie e dall’Associazione esposizioni e fiere italiane (Aefi) e comprendente misure di distanziamento, sanificazione e presidio medico.

Ampia la partecipazione e l’offerta convegnistica con 11 eventi organizzati in streaming che hanno permesso un approfondimento e uno scambio di vedute tra istituzioni, aziende, associazioni di settore ed esperti sui temi più importanti legati alla filiera dei carburanti. La tre giorni ha toccato alcune delle criticità presenti nel settore, dalla razionalizzazione degli impianti (ben 22.655) alle frodi (oltre 6 miliardi evaso per quanto riguarda Iva e un tax gap sulle accise di 1.490 milioni di euro). Il salone ha affrontato anche il tema del Green New Deal europeo, con gli operatori del settore che hanno ricordato come la filiera sia pronta per la transizione energetica, ma all’insegna di un principio fondamentale: quello della neutralità tecnologica. Il tema dei carburanti alternativi a quelli tradizionali è stato ampiamente trattato durante il salone con tre convegni incentrati su Gnl, biometano per i trasporti e idrogeno. L’Italia è infatti il primo paese in Europa per la distribuzione del Gnl e nel 2021 potrebbe superare gli attuali ritardi legati alla carenza di infrastrutture di approvvigionamento. Sul fronte del biometano gli operatori del settore hanno denunciato i problemi dal lato dell'offerta e della domanda, chiedendo incentivi a favore di una fonte disponibile e sostenibile in cui l'Italia ha una posizione leader. Il salone è stata anche l’occasione per fare il puto sull’idrogeno, considerato tra i più importanti vettori per la piena decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria.

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