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Coprifuoco per il Covid in cinque regioni

Coronavirus

ROMA «Non possiamo escludere misure restrittive in più regioni. Chiediamo sacrifici agli italiani per evitare chiusure generalizzate e diffuse su tutto il territorio nazionale. Invitiamo a ridurre gli spostamenti non necessari». Così il premier Conte al Senato sulla seconda ondata di Covid. E cinque regioni - con apripista Lombardia e Campania - sono passate all’azione con una stretta (le altre tre sono Piemonte, Liguria e Lazio). Mentre altri governatori, come quello sardo, ci stanno pensando.

Lombardia

In Lombardia, regione con il maggior numero di contagi e con un focolaio che ha costretto alla chiusura del reparto di Cardiologia dell’ospedale Sacco di Milano (20 infermieri e un medico positivi, oltre a una decina di pazienti), da oggi e sino al 13 novembre ci sarà il coprifuoco di tutte le attività dalle 23 alle 5. Le scuole superiori, dal 26 ottobre, dovranno assicurare il pieno svolgimento della didattica a distanza. Infine chiusura dei centri commerciali nei fine settimana.

Campania

Seconda regione più colpita, la Campania, ha decretato la chiusura dei negozi e dei locali pubblici con un coprifuoco dalle 23 alle 5. Le scuole restano chiuse e saranno vietati gli spostamenti tra province se non per motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali da motivare con l’autocertificazione.

Piemonte

In Piemonte obbligo per le classi dalla seconda alla quinta delle superiori di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica a distanza, in alternanza con la presenza in aula. Centri commerciali chiusi nel fine settimana e tutte le attività devono chiudere entro le 24. Ordinanza più stringente della sindaca Appendino per Torino con limitazioni anti movida in singole zone.

Liguria

Misure meno drastiche in Liguria, dove il coprifuoco riguarderà solo Genova: dalle 21 alle 6 del mattino «si potrà circolare solo per recarsi in uno specifico esercizio commerciale, ristorante o bar con posti a sedere». Per le scuole superiori (tranne le prime classi) da lunedì didattica a distanza a rotazione per il 50%.

Lazio

Si è aggiunto anche il Lazio dove, da venerdì e per 30 giorni, scatterà il coprifuoco della circolazione dalle 24 alle 5. Particolari esigenze andranno dimostrate con l’autocertificazione, pena sanzioni comprese tra i 400 e i 3.000 euro. Da lunedì, inoltre, per le superiori sarà prevista la didattica a distanza al 50% (tranne che per il primo anno). Negli atenei lezioni online al 75% tranne che per le matricole e le attività di laboratorio.

Palestre in bilico

«In tutte le città metropolitane vanno adottate particolari misure, magari aumentando chiusure e zone rosse - ha auspicato il virologo Fabrizio Pregliasco - bisogna andare per step successivi e togliere tutto ciò che via via viene ritenuto superfluo rispetto agli aspetti essenziali: scuola, lavoro, assistenza sanitaria. Anche le palestre? A questo punto sì». Intanto sono iniziati martedì mattina e termineranno sabato i controlli a palestre, piscine e circoli sportivi di tutta Italia. Obiettivo dei 38 Nas, al lavoro in tutte le regioni, l’accertamento della corretta applicazione delle misure anti Covid-19 così da scongiurare violazioni e paventate chiusure sulle quali si ripropongono idee contrapposte. «Se dovremo chiudere anche i ristoranti chiuderemo anche le palestre - ha ribadito con forza il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora - ma a parità di rischio, chiedo parità di trattamento. Lo sport non deve essere considerato la causa di tutti i mali. Se dobbiamo fare dei sacrifici li faremo tutti».

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