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Coprifuoco Lombardia, Sala "A Milano situazione critica"

Coronavirus

I numeri della pandemia hanno fatto propendere per il coprifuoco in Lombardia che scatterà "con differenza tra alcune città e province. Devo dire che a Milano la situazione appare più critica". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un video messaggio su Facebook. Se non scattasse il coprifuoco in Lombardia la situazione dei contagi, e dei ricoveri sarebbe insostenibile per gli ospedali: si arriverebbe a "4 mila entro fine mese che ingolferebbero il sistema sanitario e  impatterebbero anche sulle altre importanti cure che il sistema sanitario gestisce". "A ieri in terapia intensiva ci sono 113 persone, ma soprattutto quello che ci è stato detto è che con le misure di prevenzione a oggi adottate c'è una seria probabilità che entro fine mese, a breve, questi 113 diventino 600 e soprattutto che ci siano 4 mila ricoveri. Grave per il numero delle persone in terapia intensiva, ma anche per il numero dei ricoveri" che metterebbero in seria difficoltà gli ospedali". Per tutto questo si è deciso per il coprifuoco che durerà tre settimane, dalle 23 alle 5 del mattino. 

Situazione.  “Ne abbiamo parlato nel Comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia venerdì scorso e avevamo già fatto presente al presidente Fontana questa esigenza, in considerazione della situazione che nella regione è esplosiva".
Così Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano, ospite del programma 'L'imprenditore e gli altri' su Cusano Italia Tv, a proposito del coprifuoco in Lombardia.    "Ancora le terapie intensive sono abbastanza vuote - ha aggiunto - ma visto questo crescendo ormai esponenziale, bisogna prendere delle iniziative forti, una svolta rispetto ad un Dpcm che ha tenuto conto delle doverose mediazioni".     "Il coprifuoco dalle 23 alle 5, la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica - ha sottolineato - sono restrizioni necessarie per evitare che possa accadere in futuro qualcosa di ancora peggiore, anche se mi rendo conto che queste iniziative creeranno dei guai ad una certa quota della filiera di alcune tipologie di attività”.

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