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Covid: «Test drive in da raddoppiare»

ROMA CORONAVIRUS

ROMA Nemmeno a marzo, nel pieno della prima ondata della pandemia, si erano mai visti numeri così alti nel Lazio. Ieri i contagi sono stati 345 nella regione, con 145 nuovi casi nella Capitale. Sei i decessi di ieri in tutto il Lazio, e 61 le persone guarite. L’impennata rende ancor più pressante la ricerca di contagi attraverso tamponi rapidi.

Ieri l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha assicurato: «Stiamo lavorando per il raddoppio dei drive-in: l’aeroporto di Guidonia, Monterotondo Scalo, Priverno, Aprilia, Gaeta, Pomezia, oltre al nuovo drive in del Pertini e a quello che è già partito a via Odescalchi (Asl Roma 2), a Tor Vergata presso la grande area utilizzata durante il Giubileo e in altre aree che si stanno valutando». A questi si aggiungono i 64 centri privati in cui è possibile eseguire il tampone a prezzo calmierato (22 euro). Inoltre sono arrivati nel Lazio 400 mila vaccini antinfluenzali, fortemente indicati per bambini da 0 a 6 anni e per gli over 65.

Preoccupa la provincia di Latina: nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 60 casi, nove dei quali riconducibili al probabile focolaio che si è sviluppato nell’ospedale Città di Aprilia. Notizie rassicuranti dal Campidoglio, dove la sindaca Raggi e la maggior parte dei consiglieri (quelli che finora hanno eseguito il test) sono risultati negativi.

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