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Solo chi tradisce conosce l'amore eterno

Libri/Yari Selvatella

Quanto ci credete alla favola dell’amore eterno?  Ne “Le regole degli amanti” di Yari Selvetella (Bompiani, p. 320, euro 19), Iole e Sandro, i protagonisti (amanti con rispettive famiglie che non lasciano) a 30 anni stilano un decalogo da rispettare per mantenere tra loro l’incanto iniziale. In effetti vanno avanti per molti decenni. Sino a un finale sorprendente.

Yari Selvetella, le regole che i suoi protagonisti si danno sono istruzioni per l’uso che valgono solo per gli amanti o anche per chi convive?
«Valgono per tutti. Amante è una parola che si usa nelle relazioni extraconiugali ma per me deve essere utilizzata tra chi si ama in modo non convenzionale».

La regola numero uno per mantenere viva la relazione qual è?
«Realizzare i propri desideri. In coppia si pensa a realizzare qualcosa in comune: mettere su casa, fare dei figli e si trascura l’aspetto individuale mettendo in secondo piano le nostre passioni. Questo porta a sentirci frustrati».

Altra regola è che l’amante non ti appartiene mai. Come è possibile?  
«Qui le coppie stabili devono prendere esempio dagli amanti, che partono dal fatto che uno non può essere geloso perché sa benissimo che l’altro ha una moglie o un marito. Sfidare ogni giorno la voglia di stare insieme invece di puntare al possesso».

Lei mette tra le regole per far durare l’amore in eterno, la lettura, leggere i libri…
«Sì, è importantissimo, leggere ti sposta altrove e vivere anche altre vite ti fa annoiare molto meno».

Quindi bisogna giocare all’amore tutta la vita?
«Questa è una domanda a cui ognuno dà la sua risposta.  Sei disposto per avere un amore sempre al top a restare solo quando ti ammali, a smazzarti i tuoi problemi?».

ANTONELLA FIORI

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