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Congo, epidemia Ebola colpisce aree remote

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Nuova epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo, che stavolta ha colpito per lo più aree remote difficilmente raggiungibili dagli operatori sanitari. A lanciare l’allarme è Medici Senza Frontiere (Msf) in prima linea nelle cure mediche in nove centri di trattamento e isolamento Ebola in cinque zone sanitarie tra le più isolate della provincia nord-occidentale. Secondo gli ultimi dati ufficiali, sono 110 i casi registrati -104 confermati, 6 probabili - e ci sono già stati 47 morti.   Dichiarata lo scorso giugno, quando era ancora in corso la decima ondata di Ebola e il Covid-19 era già ampiamente diffuso, questa nuova epidemia non presenta i problemi di sicurezza della precedente, ma enormi sfide logistiche. Ora si sta propagando in un’area grande quasi quanto il Nord Italia, con alcune aree e villaggi raggiungibili solo via fiume, a bordo di canoe o dopo ore di viaggio nella foresta su strade sconnesse. Le organizzazioni umanitarie hanno a disposizione un solo elicottero per spostarsi nella regione.  “Per rispondere alle emergenze sanitarie, il nostro team di emergenza ha a disposizione forniture medicali e veicoli, motociclette o motori fuoribordo da installare su barche o canoe” ha detto Mathias Dembo, coordinatore per la logistica di Msf. “Gli stock vengono distribuiti in base alle difficoltà delle zone in cui interveniamo e oggi nella provincia dell'Equatore le sfide sono enormi. Per raggiungere la zona sanitaria di Bolomba, ad esempio, abbiamo dovuto risalire il fiume Likelemba con tutta l'attrezzatura e il nostro team a bordo di canoe” ha raccontato l'operatore umanitario. 

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