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Francesco: dalla pandemia nessuno si salva da solo

Coronavirus

ROMA. "Dall'esperienza della pandemia tutti stiamo imparando che nessuno si salva da solo". È il messaggio inviato da Papa Francersco ai partecipanti del forum European House-Ambrosetti di Cernobbio. "Abbiamo toccato con mano la fragilità che ci segna e ci accomuna. Abbiamo compreso meglio che ogni scelta personale ricade sulla vita del prossimo, di chi ci sta accanto ma anche di chi, fisicamente, sta dall'altra parte del mondo", sono le parole del pontefice.

L'antidoto della solidarietà

"Nel vostro Forum è messa in cantiere anche l'organizzazione di un'agenda per l'Europa - ricorda Papa Francesco - sono passati settant'anni dalla dichiarazione Schuman, del 9 maggio 1950, che istituiva la forma embrionale dell'Unione europea. Oggi più che mai l'Europa è chiamata a essere protagonista in questo sforzo creativo per uscire dalle strettoie del paradigma tecnocratico, esteso alla politica e all'economia. Questo sforzo creativo è quello della solidarietà, l'unico antidoto contro il virus dell'egoismo, ben più potente del Covid-19. Se allora si prospettava una solidarietà nella produzione, oggi questa solidarietà va estesa al bene più prezioso: la persona umana. Essa va messa al posto che le spetta, cioè al centro dell'educazione, della sanità, delle politiche sociali ed economiche. Essa va accolta, protetta, accompagnata e integrata quando, in cerca di un futuro di speranza, bussa alle nostre porte".

Investire sui giovani

"È importante investire sulle nuove generazioni protagoniste dell'economia di domani, formare persone disponibili a mettersi al servizio della comunità, della cultura dell'incontro - aggiunge il Papa - l'economia di oggi, i giovani, i poveri, hanno bisogno prima di tutto della vostra umanità, della vostra fraternità rispettosa e umile, e solo dopo del vostro denaro. In questa situazione l'economia, nel suo senso umanistico di 'legge della casa del mondo', è un campo privilegiato per il suo stretto legame con le situazioni reali e concrete di ogni uomo e di ogni donna. Essa può diventare espressione di 'cura', che non esclude ma include, non mortifica ma vivifica, non sacrifica la dignità dell'uomo agli idoli della finanza, non genera violenza e disuguaglianza, non usa il denaro per dominare ma per servire. L'autentico profitto, infatti - conclude Francesco nel suo messaggio - consiste in una ricchezza a cui tutti possano accedere".

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