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Usa, boom di divorzi Coppie sfinite dal lockdown

Coronavirus

Il tasso di divorzio negli Stati Uniti nel periodo da marzo a giugno è aumentato del 34% rispetto all'anno prima. La colpa è della pandemia di Covid-19 che ha costretto molte coppie a restare bloccate, insieme, a casa per mesi. E' quanto emerge dai nuovi dati raccolti da Legal Templates, una società che fornisce documenti legali, citati da Fox News.   La combinazione di stress, disoccupazione, difficoltà finanziarie, perdita di persone care, malattie, bambini che frequentano la scuola a casa, ha messo a dura prova le relazioni.
    I dati mostrano che il 31% delle coppie ha ammesso che il lockdown ha causato danni irreparabili al rapporto con il convivente. La 'corsa' alla separazione durante la quarantena ha raggiunto il picco il 13 aprile, circa 15-20 giorni dopo l'inizio dei lockdown per la stragrande maggioranza degli Stati. "Questo aumento potrebbe coincidere con ciò che i professionisti della salute e dei servizi umani chiamano la 'fase di disillusione' nelle fasi del disastro, il momento in cui l'ottimismo si trasforma in scoraggiamento, lo stress aumenta e spesso si verificano reazioni negative", hanno scritto gli esperti.
    A risultare più 'sofferenti' sono stati, tra l'altro, i neo sposati: si è separato il 20% delle coppie che si erano giurate eterno amore al massimo cinque mesi prima, un dato raddoppiato rispetto all'11% del 2019. "Questo indica che le coppie sposate di recente erano meno attrezzate per affrontare i fattori di stress del Covid-19 rispetto alle coppie mature", ha spiegato il gruppo.

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