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Caso Navalny alla Nato Usato nervino “di grado militare”

Russia

 Il consiglio della Nato ha convocato per questo venerdì una riunione straordinaria per affrontare il caso dell'avvelenamento del dissidente russo Aleksei Navalny. Lo conferma una fonte diplomatica.    La riunione si terrà "a livello di ambasciatori", prevede la partecipazione del segretario generale Jens Stoltenberg e sarà seguita da una conferenza stampa, indetta per le 12.30.

Ue.  “Non c’è stata nessuna indagine capace di dire chi è il responsabile quindi è difficile parlare di sanzioni se non sai chi è il colpevole”. Lo ha detto Peter Stano, portavoce per gli affari Esteri della Commissione europea, con riferimento al caso dell’avvelenamento dell’oppositore russo Alexei Navalny e a possibili provvedimenti da parte dell’Ue. “Va avviata un’indagine al più presto”, è la richiesta da parte dell’esecutivo Ue in seguito ai risultati delle analisi condotte in Germania che hanno evidenziato l'avvelenamento per mezzo di un agente nervino “di grado militare”, precisa Stano. “Non è il primo che subisce un attacco di questo tipo”, sottolinea il portavoce che poi cita una serie di voci dell’opposizione russa, “come Anna Politkovskaya”, vittime di circostanze mai chiarite fino in fondo. Interrogato circa l’attendibilità di un’eventuale nuova indagine da parte della autorità russe, che in passato non hanno accertato alcun avvelenamento e hanno archiviato il caso Navalny, Stano ha detto di “non poter presumere” i risultati delle eventuali nuove indagini e ha chiesto un’inchiesta “trasparente e indipendente”.

Mosca.  "Non vi sono ragioni per accusare la Russia di aver avuto un ruolo nell'avvelenamento di Aleksei Navalny". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov. "La Russia non vuole che la Germania salti a conclusioni affrettate senza dialogare sulla questione", ha aggiunto. Peskov sostiene inoltre che "nessuno è stato avvantaggiato dall'avvelenamento di Navalny". "La dichiarazione della cancelliera federale tedesca, Angela Merkel, sulla situazione all'attivista dell'opposizione Aleksei Navalny potrebbe indicare che gli specialisti tedeschi abbiano ottenuto alcuni risultati significativi nello studio dello stato di salute di Navalny, tuttavia, la Russia non può effettuare valutazioni senza essere a conoscenza di questi risultati", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Peskov. "Ovviamente, se il cancelliere federale fa tali dichiarazioni, allora gli specialisti devono aver presentato alcuni risultati sostanziali dai loro studi", ha aggiunto Peskov. "Tuttavia, non possiamo effettuare valutazioni senza esserne a conoscenza quali sono questi risultati", ha insistito. "Si spera che le cause di questo incidente vengano stabilite; siamo interessati a farlo, lo vogliamo e abbiamo bisogno di informazioni dalla Germania per farlo. Informazioni che non abbiamo ancora avuto", ha aggiunto Peskov.     Il portavoce del Cremlino ha insistito sul fatto che "nessuna sostanza tossica" era stata rilevata dai medici russi durante il ricovero iniziale di Navalny in un ospedale siberiano alla fine di agosto. "Non credo, in generale, che l'avvelenamento di questa persona possa giovare a nessuno", ha precisato. "Vorremmo che i nostri partner in Germania e in altri Paesi europei non esprimessero giudizi affrettati", ha insistito.     Il portavoce del Cremlino ha assicurato inoltre di non vedere "nessun motivo" per decretare sanzioni contro la Russia in questa vicenda. 

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