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Vaccino anti-Covid? "Italia rischia ultima fila"

Coronavirus fase 3

ROMA. L'Italia rischia  di rimanere in ultima fila per avere il vaccino contro il Coronavirus. Cosi' lo scienziato Silvio Garattini, presidente dell'Istituto Mario Negri, che ad Agorà su Rai 3 ha ricordato: «Sin da aprile abbiamo fatto appello al governo di interessarsi, di seguire tutti i vaccini che si stanno sviluppando nel mondo perche' non sappiamo - ha osservato - chi arriveràalla fine. Lo sapremo soltanto all'ultimo momento e dovremo essere presenti e avere a disposizione le dosi di vaccino almeno per chi e' piu' a rischio e per gli operatori sanitairi».  «Se ci sono tutte queste competizioni a livello internazionale» intorno allo studio del vaccino anti Covid, ha spiegato Garattini, «bisogna essere presenti, fare contratti, entrare nella competizione. Noi facciamo parte di un gruppo che è di tipo europeo ma non abbiamo idea di quante dosi sono state ordinate, di come seguiamo l'andamento dei vaccini. Non possiamo improvvisare come al solito, dobbiamo essere pronti e programmare in anticipo. I governi del passato, come del presente, hanno sempre considerato di nullo interesse la cultura, la scuola e la ricerca scientifica, e quindi arrivano sempre all'ultimo momento».  Sul vaccino che comunque dovra' essere gratuito per tutti, ha concluso: "Certamente, perche' di fatto tutto lo sviluppo e' stato pagato dai governi. Per questo si fa velocemente, i governi hanno immesso miliardi. Pero' se non si produce e non ci sono le dosi sufficienti - ha sostenuto - passeremo in seconda linea, lo avremo dopo gli altri".  

Il vaccino antinfluenzale

Garattini è anche tornato sul tema della utilità di vaccinarsi quest'anno contro l'infliuenzastagionale: "La vaccinazione anti influenzale è utile per discriminare meglio i sintomi dell’influenza dai sintomi del Covid", ha detto.  «Occorre vaccinare chi è a rischio: gli 'over 65', chi ha malattie e fattori di rischio di varia natura come l’insufficienza cardiaca e
 renale. E poi anche i giovani che trasmettono l’infezione - aggiunge Garattini - Ma abbiamo dosi di vaccino sufficienti? Siamo sempre allasolite, se non si ordinano quantità adeguate, ricordo che normalmente in Italia si vaccina meno del 20% della popolazione, non lo avremo per
tutti».

Sileri: campagna vaccinazione inizierà prima

Proprio sulla disponibilità delle dosi di vaccino anti influenzale il viceministro Pierpaolo Sileri  a 24Mattina: «Siamo pronti a comprare nuove dosi di vaccino. Siamo ai primi di settembre e c’è tempo per provvedere ad ulteriori dosi, tutte le regioni sono attrezzate per questo e la campagna di vaccinazione inizierà in anticipo rispetto agli anni precedenti». “Siamo preoccupati dalla circolazione del virus e dalla sovrapposizione di sintomi che possono essere fuorvianti e per questo dobbiamo avere a disposizione anche i tamponi poiché potrebbe esserci un picco di necessità quando ci sarà il picco influenzale”. 

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