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Scuola, i corsi partono ma a macchia di leopardo

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Sono partiti a macchia di leopardo i corsi di recupero nelle scuole superiori di Italia. Ovunque si respira voglia di normalità, se così si può chiamare l'ingresso differenziato, le transenne, le mascherine anche all'interno della scuola, e la distanza tra un banco e l'altro. Ma da Torino a Palermo, un po' ovunque la prima campanella, seppure per i corsi di recupero, è stata accolta molto volentieri. Le scuole si stanno muovendo in ordine sparso e non sono mancate soluzioni fantasiose come i banchi trapeizoidali e le transenne per delimitare i percorsi di ingresso alla scuola Ilaria Alpi di Scampia, a Napoli. In Piemonte e Lombardia la didattica a distanza affianca quella tradizionale anche in vista di riduzione di spazi e personale. 

A distanza. Comunque in alcuni licei, i corsi si terranno completamente a distanza, mentre, in altri casi,non sono ancora stati programmati, in attesa che si mettano appunto le modalità di svolgimento. Nel liceo Umberto di Napoli, per esempio, come si legge sul sito della scuola, i Pai, Piani di apprendimento individualizzato, si svolgeranno per lo più a distanza. 

Tutti presenti, nessun dipendente "ribelle" e molto entusiasmo da parte dei docenti di tornare a far lezione. È il clima al liceo Augusto di Roma, dove alla presenza del ministro Azzolina e della sindaca Raggi, stamattina sono iniziati i corsi di recupero per 160 ragazzi in classe dalle 2 alle 4 ore e sono stati consegnati 88 banchi monoposto. Tutti indossavano la mascherina. 

Trasporti. La scuola riprende forte dell'accordo trovato nella notte tra Regioni, comuni e governo sul nodo trasporti. Capienza fino all'80%, risorse per 200 milioni per le Regioni e per 150 milioni per le Province e i Comuni, sul trasporto pubblico locale, saranno stanziate dal governo "nella legge di bilancio per l'anno 2021". È previsto dall'ultima versione delle linee guida su trasporto pubblico locale approvate ieri sera in Conferenza Unificata dall'esecutivo e dalle autonomie locali. Per il trasporto pubblico locale si è infatti raggiunta l'intesa per una capienza dei mezzi fino all'80% e l'impegno del governo a finanziare i servizi aggiuntivi.

I ragazzi che hanno sulle spalle i crediti intervistati in queste ore hanno assicurato che nelle aule il distanziamento sociale è stato rispetto, "anche perché - ammette un ragazzo - eravamo in pochi". L'ingresso è differente da quello dell'uscita, nessuno obbligo di mascherina quando si sta seduti al banco. "Tutto sommato sono la stesse regole di ogni giorno anche al supermercato", afferma una studentessa. 
Dimezzati. In aula comunque, le classi sono dimezzate: ad un banco ci si siede, quello affianco è coperto di nastro rosso e bianco. Le preoccupazioni sono più che altro per i trasporti: "In autobus stipati, poi in auladistanziati: che senso ha?". Si hciedevano, all'uscita, i ragazzi del liceo Augusto di Roma

A ripartire oggi sono stati anche i nidi, come a Terni e a Mantova, dove i bambini hanno potuto riscoprire una socialità messa in soffitta per molti mesi.

Scaglioni e docenti. In Trentino per gli insegnanti in classe è prevista la mascherina, anche se gli alunni - distanziati - sono esentati. A Bari mascherine negli spazi comuni e ingressi scaglionati in più fasce orarie. Dei 2.700 docenti da immettere in ruolo, in Sardegna ne sono stati assunti appena 600. Lo ha denunciato la Uil Scuola dell'Isola. Per il sindacato le scuole sarde alla vigilia dell'inizio dei corsi di recupero sono ancora senza personale e non basterà l'assunzione di supplenti col sistema di chiamata veloce per coprire i posti vacanti col rischio che quegli incarichi che, secondo la Uil, sono stati sempre dei precari sardi siano chiamati dei docenti da oltre Tirreno. Nel mirino del sindacato anche i test sierologici al personale per i quali non ci sono ancora direttive precise e il personale Ata: il governo per coprire i relativi organici aveva promesso assunzioni che, denuncia la Uil, ancora non ci sono. Quasi tutte le regioni inizieranno il 14 settembre mentre in queste ore la Basilicata formalizzerà la riapertura al 24, dopo il referendum costituzionale. 

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