Virus, psicosi mascherine è record di acquisti

  • il virus cinese

ROMA «Siamo impegnati in una lotta seria contro il demone». Così il presidente cinese, Xi Jinping, ha definito l’epidemia di coronavirus che ha già provocato 106 vittime (100 nella provincia di Hubei) e oltre 4.000 casi di contagio certificati in Cina. E la psicosi mediatica prende piede anche nel nostro Paese - che intanto è alle prese con il picco di “normale” influenza stagionale - tanto che Federfarma segnala un «abnorme aumento» di richieste di mascherine e disinfettanti per le mani. Mascherine «assolutamente inutili» al di fuori della zona ad alto rischio di contagio, sottolineano gli esperti, smentendo qualsiasi problema per pacchi in arrivo dalla Cina o per la frequentazione di ristoranti e quartieri cinesi in Italia. «L’unica cosa che deve essere evitata sono i viaggi in direzione della Cina», ha scritto il virologo Burioni.

Piani di evacuazione

Il ministero della Salute sta approntando un pool per rinforzare i controlli e supportare il numero verde 1500: ne faranno parte 76 medici, 30 infermieri, 4 psicologi e altrettanti mediatori culturali. Allo stesso tempo l’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per l’evacuazione volontaria di una settantina di italiani che si trovano in Cina. Si sta valutando l’ipotesi di un trasferimento aereo, come stanno facendo diverse altre nazioni, ma è un’operazione complessa perchè l’autorizzazione dipende dalle autorità cinesi. Tanto che è intervenuta anche la Commissione Ue, annunciando due aerei che reimpatrieranno 350 persone da Wuhan (250 francesi nel primo aereo e altri 100 cittadini europei nel secondo).

Caso sospetto a Monaco

Intanto dopo la conferma di un paziente contagiato dal coronavirus a Monaco di Baviera, si registra anche a Berlino un «caso sospetto»: una donna che presenta i sintomi della malattia polmonare è stata messa in isolamento. Confermato il quarto caso di contagio in Francia. Contemporaneamente quattro persone sospettate di aver contratto il virus sono state messe in isolamento in Etiopia. Gli abitanti di Wuhan, in isolamento da sei giorni, si fanno coraggio a distanza, urlando e intonando canzoni patriottiche.

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