Spettacoli

Per Fresu è tempo di Chet Baker

Paolo Fresu Parco della Musica

ROMA «Se la vita e la morte di Chet Baker sono ancora oggi avvolte nel mistero, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz. Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore così logico e perfetto». Parola di Paolo Fresu, trombettista di fama internazionale, curatore delle musiche e fra gli interpreti di “Tempo di Chet. La versione di Chet Baker”, in programma da giovedì a martedì 21 gennaio nella sala Sinopoli del Parco della Musica.

Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano lo spettacolo, scritto da Leo Muscato e Laura Perini, ripercorre la storia di uno dei miti musicali più discussi e controversi del ‘900, rievocando il suo stile inimitabile, lirico e intimista. La regia di Muscato oscilla continuamente fra passato e presente, facendo affiorare fatti ed episodi della vita di Chet, da quando suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di cadere giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam nel maggio del 1988.
 

Diverse le iniziative collaterali in occasione delle rappresentazioni dello spettacolo, a partire da sabato (alle ore 18) con l’incontro con Paolo Fresu alla Casa del Jazz.

 

 

STEFANO MILIONI

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