E lo Yellowstone continua a far paura

Supervulcano
  • Yellowstone

Usa . Duecento micro terremoti in un anno: è un dato anomalo o nella norma? Verte intorno a questa domanda il dubbio che angoscia gli scienziati di mezzo mondo e dalla loro risposta potrebbe derivare la più brutta notizia per la nostra generazione. Cioè l’estinzione del genere umano. Esagerato? Non sembra.

Nel parco statunitense dello Yellowstone esiste una caldera, un supervulcano che si estende per un’area da 55 chilometri per 70 circa. Sono 3850 chilometri quadrati e il vulcano in alcuni punti è profondo oltre 90 km. Non ci sono misure precise del volume di roccia fusa nel sottosuolo, che varie fonti stimano da 200 a 600 km cubi. Quello su cui tutti concordano riguarda gli effetti: devastazione totale come ai tempi della glaciazione.

Questo intenso sciame sismico potrebbe significare un’attività eruttiva imminente? Qualche giorno fa una dichiarazione ha calmato gli animi anche se non ha convinto tutti: “Lo sciame sismico non è una novità. Gli ultimi anni abbiamo assistito a questi fenomeni ed è tutto sotto controllo. La nostra fine non è così vicina”, rassicurano dall’osservatorio statunitense del vulcano dello Yellowstone.

Il supervulcano non erutta da 631 mila anni. E di lui si parla in queste settimane sia sulle riviste specializzate e nei congressi che sui siti che si dilettano di ufologia e simili, ipotizzando le peggiori catastrofi imminenti. Su Twitter è stato trending topic con un minestrone di dichiarazioni sostanziate dai fatti insieme alle più disparate opinioni.

Il professor Giuseppe Luongo, geologo e vulcanologo di fama internazionale getta – come si suol dire – acqua sul fuoco: «Non c’è allarme nella comunità scientifica – dice a Metro -  Uno sciame sismico nello Yellowstone park è normale. Poi non è una zona abitata come invece quella dei Campi Flegrei a Napoli dove già l’attività sismica avrebbe gettato nel panico centinaia di migliaia di abitanti. Se i geologi statunitensi non sono in allerta c’è da stare tranquilli: è uno degli osservatori geologici migliori al mondo».

La Nasa intanto sta studiando un progetto per raffreddarlo: stima che se il calore nella camera magmatica potesse essere ridotto del 35%, i rischi di una catastrofe legata all'attività della caldera di Yellowstone sarebbero scongiurati. Il progetto prevede di iniettare acqua fredda per calmarne i bollori. Un’ipotesi a grande impatto ambientale per scongiurare l’estinzione dell’umanità. 

STEFANIA DIVERTITO