Malagò è triste e si consola con Milano

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GIOCHI «Questo è il giorno più triste della mia presidenza. Quando un intero movimento si ferma a pochi metri dal traguardo per lo sport in assoluto è una cosa triste. Lo sport non esce sconfitto, ma a testa alta e vittima di questo contesto storico». Lo ha detto ieri il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della conferenza stampa in cui ha annunciato di avere comunicato al Cio l’interruzione della candidatura di Roma 2024.Il numero uno dello sport italiano si è anche soffermato sulla lettera inviata al Cio dalla sindaca Virginia Raggi per comunicare il no del Comune, sottolineando che in quella missiva la candidatura «è stata liquidata in cinque righe» e «senza entrare nel merito». Poi Malagò ha rilanciato: «In questi giorni ho studiato molto, ho valutato possibilità di soluzioni alternative, nuovi percorsi. Per questo ho deciso di candidare per la sessione del Cio del 2019 la città di Milano. È la prima sessione possibile e credo questo sia il nostro primo passo per riavvicinare l’Italia dopo questa vicenda di Roma 2024». Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha accolto con entusiasmo la proposta di Malagò.

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