Per le vittime di amianto risarcimento beffa

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Roma. La notizia aveva tutta l’aria di essere buona: ai malati di mesotelioma andranno 5.600 euro come assistenza prevista dallo Stato. Si tratta di un “una tantum” negli anni 2015, 2016 e 2017. Il tutto previsto con un decreto del ministero del Lavoro. 
Ma i soldi dovranno essere prelevati dal già esiguo Fondo nazionale Vittime Amianto, che risarcisce i lavoratori esposti e le famiglie delle vittime. Insomma, si prendono i soldi dalle vittime decedute e li si “girano” agli ammalati di mesotelioma. La ratio era estendere gli indennizzi anche agli “esposti ambientali”, coloro cioè che hanno il mesotelioma, in tipico tumore maligno da amianto, senza aver lavorato in un ambiente a rischio. Gli esposti ambientali sono in aumento, e il premier aveva promesso un aiuto all’indomani della sentenza Eternit in Cassazione, proprio un anno fa. Ma la modalità di erogazione ha il sapore della beffa «E infatti proesteremo a Roma l’11 novembre», ci dice Lillo Mendola, presidente dell’Afeva di Bari. L’Osservatorio nazionale amianto impugnerà il decreto: «È una speculazione - commenta l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona - e poi 5.600 euro: praticamente un’elemosina».

STEFANIA DIVERTITO

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