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Riforma della scuola I precari sono divisi

Riforma della scuola
La buona scuola

Roma. Quaranta articoli disegnano la “Buona scuola” targata Matteo Renzi che - dopo giorni di rinvio -arriva oggi al Consiglio dei Ministri. Il piano avrebbe dovuto stabilizzare i «precari storici» (circa 140 mila delle graduatorie provinciali chiuse dal 2007).

Ma il miliardo di euro a disposizione non sarebbe bastato quindi resteranno fuori dal piano circa 40 mila persone: di cui 15 mila saranno pescati dalle graduatorie d’istituto con un  contratto-ponte e una corsia preferenziale nel concorsone per 60 mila posti previsto per il triennio 2016-2018. E al concorso potranno partecipare anche gli altri 30 mila esclusi dalle assunzioni. Un altro punto ha suscitato molte perplessità: i fondi alle private.

Nella bozza circolata ieri pomeriggio è prevista una detrazione fiscale per chi paga le rette private. In compenso, è stato esteso il 5 per mille alle scuole statali. Previsto anche un credito d’imposta al 65% per il 2014 e al 50% per il 2016 per coloro che donano soldi «per gli investimenti alle scuole». E dalla Cassa depositi e prestiti saranno attinti i fondi per l’edilizia. Previste inoltre molte ore in più per l’insegnamento del diritto, dell’economia e dell’arte. 

METRO

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