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Europa League dolce per tre italiane su quattro

Calcio. Tre su quattro. E il rammarico è grande. Perché la Lazio è andata molto vicina a vincere sul campo del Ludogorets, facendosi rimontare nel finale e salutando quindi l’Europa League. Ai cui ottavi di finale si sono invece qualificate Napoli (rischiando anche l’eliminazione per opera di uno Swansea mai domo: ora ci sarà il Porto), Fiorentina (già tranquilla dopo il 3-1 dell’andata all’Esbjerg) e Juventus, sempre in controllo sul campo del Trabzonspor. Negli ottavi, per chi non lo sapesse, viola e bianconeri saranno gli uni contro gli altri.
(Domenico Latagliata)JUVE TRANQUILLA E DETERMINATADura poco o nulla, la partita di Trebisonda: troppo forte e motivata la Juventus, cattiva e concentrata con l’obiettivo di garantirsi subito il passaggio del turno per cominciare poi a pensare alla trasferta di domenica sera al Meazza contro il Milan. E quindi: quattro-cinque immediate occasioni da gol, la rete di Vidal a chiudere i conti dopo poco più di un quarto d’ora e il successivo raddoppio di Osvaldo ben prima di metà gara. Conte a quel punto sostituiva addirittura Pogba pensando proprio al Milan: game, set and match in quattro e quattr’otto, con Pirlo e Barzagli in campo strada facendo e altri gol sfiorati da Giovinco e Padoin. Per una volta, dettagli.
(D. Lat.)INSIGNE, HIGUAIN E INLER SBANCANO LO SWANSEAIl Napoli batte 3 a 1 lo Swansea e passa con merito agli ottavi di finale di Europa League dove incontrerà il Porto. Nel primo tempo vantaggio iniziale di Insigne e pareggio gallese con De Guzman. Swansea ben messo in campo e azzurri che faticano a trovare spazi. Nella ripresa la differenza la fa un campione di nome Higuain che segna gol pesanti come quello del 2 a 1 che spacca il match e libera dall'ansia il San Paolo. Appena prima del sipario sigillo di Inler in contropiede. Sorride Rafa Benitez che incassa i complimenti di De Laurentis e guarda con fiducia alla trasferta di Livorno in campionato.
(Ma. Pia.)LA FOLLIA DELLA LAZIO: 3-3 E FUORILa Lazio saluta l'Europa League nel peggiore dei modi. Persa male per 1 a 0 l'andata all'Olimpico, i biancocelesti hanno pareggiato per 3 a 3 in casa del Ludogorets dopo aver trovato il vantaggio lampo con Keita. Di Klose e Perea gli altri due gol della Lazio raggiunta a un minuto dalla fine dai modesti bulgari che hanno segnato tre reti negli ultimi 20 minuti della ripresa. Da dimenticare il ritorno in porta da titolare di Marchetti che ha sbagliato l'uscita nel gol del pareggio di Quixada. Gol che ha regalato ai bulgari gli ottavi di finale e alla Lazio l'ennesima delusione di una stagione già da dimenticare.
(Ma. Pia.)IL COMPITINO DELLA VIOLAIl risultato dell'andata, un rassicurante 3-1, poneva la Fiorentina relativamente al riparo da brutte sorprese contro i danesi dell'Esbjerg. La gara di ritorno non ha tradito le aspettative. Il grandissimo gol di Ilicic a inizio ripresa ha messo in cassaforte una qualificazione tranquilla (la giusta cornice per l'atteso rientro di Mario Gomez). Non sposta nulla, al 91', il gran sinistro -gol della bandiera-di Vestergaard, un promettente 21enne al debutto europeo che scatena la gioia dei supporters danesi. Il 3 aprile la Viola se la vedrà con la Juventus. Sarà un vero e proprio “derby”.
(Metro)

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