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La Juve vince il derby ma il Toro recrimina

Finisce con Conte che, a una manciata di minuti dalla fine, manda in campo Padoin al posto di Llorente: una sostituzione trapattoniana che certifica quanto il tecnico bianconero temesse il finale del derby della Mole. Comunque sia: la Signora batte anche il Toro grazie a un gol di Tevez nel primo tempo (destro, dal limite) e mantiene inalterate le distanze dalla Roma. Dopo di che, non è stata una grande Juve e domenica prossima contro il Milan serviranno altre gambe per tornare indenni da San Siro. In archivio va il successo casalingo numero tredici su altrettante partite di campionato e (record) il sesto derby vinto di fila: il Toro ha però di che recriminare, per una possibile espulsione di Vidal non arrivata in due circostanze (doppia ammonizione risparmiatagli da Rizzoli) e soprattutto per uno sgambetto di Pirlo su El Kaddouri a una dozzina di minuti dalla fine. L’arbitro però ha ammonito il granata: «Nessuna polemica, ma gli episodi sono chiari - ha commentato Ventura -. Rispetto a tante altre squadre, però, ce la siamo giocata bene: stiamo crescendo». «Non eravamo stanchi - spiega invece Conte -. Il derby ha sempre un coefficiente di difficoltà altissimo. Servivano mente fredda e cuore caldo: li abbiamo avuti. Il rigore? Il contatto c’è stato, l’arbitro avrebbe potuto fischiare come no». El Kaddouri  non ha dubbi: «Rigore netto».
(D.Lat.)

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