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Il Bayern bacchetta i tifosi assenteisti

Calcio. Pagare non basta più. In Germania, a casa del Bayern Monaco, hanno deciso che bisogna anche presenziare. Per “mantenere l’atmosfera calda” e perché - insomma - che razza di tifoso sei se non vieni allo stadio dopo avere pagato l’abbonamento? Così, dopo avere assistito a vari “buchi” in tribuna durante le partite casalinghe di Lahm e compagni, i bavaresi hanno deciso di scrivere una lettera a oltre 5.200 abbonati: chi assisterà a meno di otto gare casalinghe si vedrà revocata la tessera nella prossima stagione. Oltre i soldi, quindi, c’è di più. Almeno per i tedeschi.
Fenomeno Juventus Stadium
In Italia un’iniziativa del genere parrebbe follia: prima il bottino e il pressapochismo, poi il resto. Basti pensare che si permette ancora che il Cagliari giochi in un impianto con capienza massima di 5000 persone, che lo Stadium della Juve sembri un miracolo (in effetti lo è, visto il panorama) con i suoi 27.500 abbonati rispetto a una capienza di 41.000 unità e via di questo passo. Rimanendo poi in casa Juve - ma solo perché è l’esempio più recente certo Agnelli non si è lamentato del fatto che l’esaurito di Coppa Italia contro l’Avellino, match prenatalizio compreso nella tessera stagionale, fosse solo teorico: spalti semi deserti e abbonati rimasti a casa, appunto. In definitiva, (anche) nel calcio i tedeschi si dimostrano più avanti di noi e non di poco: sostanza e forma devono andare di pari passo, senza scuse né scorciatoie. Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Stadi quasi tutti di proprietà e numeri da capogiro: la Bundesliga propone una media di quasi 42.000 spettatori a partita, la serie A si è appena beata dei suoi 23.000 e spiccioli alla fine del girone di andata, con un incremento dell’1,5%. Figuriamoci un po’ se a qualche presidente può balenare in testa l’idea di non rinnovare la tessera a qualcuno: si darebbe del pazzo da solo.
(Domenico Latagliata)

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