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Tutti i numeri del grande Vidal E con l Udinese largo ai bimbi

Calcio. Numeri così, se li facesse un attaccante, farebbero già gridare all’affarone. Invece, di professione, Arturo Vidal fa il cacciatore di palloni: insegue gli avversari, fa sentire loro la sua voglia di rubargli l’attrezzo del mestiere e spesso ci riesce pure. Poi prova a mettersi in proprio. Riuscendoci: domenica, in casa contro l’Udinese (ore 18,30: bimbi in curva e ultras a casa), festeggerà la sua centesima presenza con la maglia della Juventus avendo segnato finora 32 gol. “Sa fare tutto”, lo coccola Conte. Ed è costato poco: 12,5 milioni (bonus compresi) al Bayer Leverkusen, tre estati fa. Ciliegina sulla torta: nei due anni e tre mesi della Juventus targata Conte, Vidal ha segnato più di tutti precedendo Vucinic (25), Quagliarella (20, come Matri) e Marchisio (18).
Giocatore totale, semplicemente. Nel senso che gioca ovunque. Al punto che (anche) per lui, Conte ha cambiato la Juventus strada facendo: tanti saluti al 4-2-4, avanti prima con il 4-3-3, poi con il 4-1-4-1 fino a sposare il 3-5-2 diventato marchio di fabbrica. Abiti che la Juve ha indossato quasi con naturalezza grazie anche alla capacità di adattamento del figlio di mamma Jaqueline: nato difensore centrale nel Colo-Colo, con la maglia del Cile è stato utilizzato in varie occasioni proprio nella linea difensiva. Avendo imparato quel mestiere, gli è venuto buono più volte anche sotto la Mole, dove adesso aspetta di mettere la firma sul rinnovo del contratto fino al 2018. “Non ci sono problemi”, ripetono sia lui che Marotta: meglio che si sbrighino, prima che qualche sceicco si presenti con una di quelle offerte cui sarebbe difficile dire di no.
(Domenico Latagliata)

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