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La Lazio sbanca Varsavia Scontri e 150 fermati

La Lazio batte 2 a 0 il Legia Varsavia e accede ai sedicesimi di finale di Europa League. Il biglietto per la fase conclusiva della competizione  lo staccano due nuovi acquisti biancocelesti, finora  in ombra: Perea e Felipe Anderson. L’avversario era modesto, ma qualche segnale incoraggiante in casa biancoceleste si è visto. La vigilia del match, però, è stata segnata dagli scontri tra tifosi laziali e polizia polacca con ben 150 supporter fermati a Varsavia. Secondo la ricostruzione più attendibile intorno alle 16, in via Ulica Marszalkowska (pieno centro città) i tifosi laziali hanno iniziato un lancio di pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine. Sono stati quindi circondati dagli agenti in tenuta antisommossa e identificati. Molti, già rilasciati, rientreranno oggi in Italia. Il match non ha mai avuto storia, con i biancocelesti  in vantaggio dopo una ventina di minuti con il baby attaccante colombiano, bravo a controllare di testa un cross di Biglia. Il raddoppio  dopo dieci minuti della ripresa: lancio di Hernanes per Felipe Anderson e sinistro a battere Kuciak. Due a zero e qualificazione con una giornata d’anticipo: nell’ultima partita si gioca contro il Trabzonspor per il primato del giorne J. Petkovic: «Abbiamo giocato da squadra. La prossima gara sarà più dura e ci giochiamo il primo posto del girone: ci teniamo ad arrivare primi. Gli scontri?  So solo che la violenza non fa parte dello sport». 

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